di Lorenzo Quirini
Manto bianco, dimensioni ridotte e occhi chiari. Sono le peculiarità dell’asino dell’Asinara, una particolare razza equina di cui rimangono poche centinaia di esemplari, due dei quali esposti in questi giorni ad Agriumbria e appartenenti all’allevamento Santa Lucia di Perugia.
Asini dell’Asinara: l’impegno di Perugia «Il nostro centro è stato creato dalla facoltà di Veterinaria dell’Università degli studi di Perugia, in collaborazione con altre realtà della Sardegna», ha spiegato a Umbria24 Maddalena Guidi dell’allevamento Santa Lucia, aggiungendo che «l’intento è quello di salvaguardare un certo nucleo genetico di questa razza». Particolarità da proteggere, apprezzate dai tanti che sabato si sono avvicinati ai due esemplari portati in fiera, a cominciare dai bimbi apparsi molto incuriositi. «Gli asini dell’Asinara sono particolarmente docili e quindi molto amati dai bambini», ha affermato Guidi, ricordando che «questi animali sono ospitati nel parco di Città della Domenica di Perugia, che finanzia la loro salvaguardia e hanno precisi standard di razza: le loro dimensioni non devono superare un metro al garrese, i loro occhi devono essere blu e il loro manto completamente bianco, non sono ammesse altre sfumature».
Erosione genetica I numeri della razza dell’Asinara sono fonte di preoccupazione per chi cerca di salvaguardarli, perché oggi se ne contano pochissimi esemplari in Sardegna e ancora meno al di fuori: «Sono soggetti a una forte erosione genetica, ci sono poche centinaia in circolazione, tanto che possono praticamente dirsi già estinti, ma – spiega l’allevatrice – cerchiamo in giro per l’Italia degli esemplari con caratteristiche compatibili di modo da rinsanguare la popolazione». Un segnale positivo in questo senso è arrivato nel 2022, l’anno di nascita di Nuvola e Noemi, i due esemplari portati ad Agriumbria: «I nomi non sono casuali – spiegano dall’allevamento – il 2022 era l’annata della “N”, che è quindi l’iniziale dei nati in quell’anno; nel 2023 la lettera è “O” ”.
Piccoli con gli occhi chiari e il manto bianco Una vetrina importante, quella della fiera, sia per gli esemplari dell’ Asinara che per l’allevamento, in attività dal 1985 nel parco Faunistico di Perugia e che vende gli animali solo a chi abbia la possibilità di farli riprodurre salvaguardando i tratti della razza: «Oggi abbiamo circa 50 asinelli tra Sardi e dell’Asinara – spiegano – gli asini bianchi sono in vendita solo per fini riproduttivi e tra non consanguinei, quelli di razza sarda invece sono spesso acquistati da fattorie didattiche, in particolare i maschi in esubero». Un ruolo importante, quello dell’allevamento e dell’Unipg: una sinergia che permette di godere della dolcezza e della bellezza degli asini albini anche in Umbria.
