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martedì 18 maggio - Aggiornato alle 10:32

Piazza Tacito, via alla posa dei mosaici nella fontana dello Zodiaco: ecco i Gemelli

Al via da inizio settimana la ricostruzione del tappeto musivo secondo i disegni del Cagli ma con tessere nuove

di Marta Rosati

Avanzano a ritmi sostenuti i lavori di restauro della fontana dello Zodiaco di piazza Tacito a Terni, dove da lunedì mattina è cominciata la posa in opera delle nuove tessere musive; intervento certosino, la figura del segno dei Gemelli è quasi del tutto completata. Completare le 12 composizioni rientra fra le ultime azioni da compiere per completare l’intero e lungo restyling del monumento simbolo della città per il quale l’assessore ai Lavori pubblici Benedetta Salvati, scaramantica, non vuole fornire una data presunta di fine cantiere ma è chiaro che l’obiettivo è un bel taglio del nastro in estate.

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VIAGGIO NEI SOTTERRANEI DELLA FONTANA

Fontana di piazza Tacito La realizzazione della copia del grande mosaico di Corrado Cagli – come si legge nel portale online del restauro dell’opera – è stata condotta secondo un preciso programma operativo, articolato in diverse fasi principali, dal rilievo a contatto in scala 1:1 in situ dei 12 segni zodiacali, comprensivo di linee di tessitura del mosaico; copia del rilievo a contatto su polietilene con linee del disegno perimetrale; scansione e stampa su carta per la lavorazione del mosaico, compresi eventuali stampe dei bozzetti in scala adeguata; montaggio dei disegni stampati, taglio in moduli per la lavorazione, numerazione e disegno con mappa di montaggio; quella che oggi stanno seguendo gli addetti ai lavori per ricostruire le 12 figure, dopo aver composto sezioni di disegno ‘rovesciate’ su cartone in modo da mantenere la parte lucida in superficie al momento della posa in opera. Nella fontana manca poi ancora il castello ma nell’arco di un mese e mezzo, forse due, è probabile che tutto sia al proprio posto, ogni parte pronta a fare bella mostra di sé per l’inaugurazione tanto attesa.

Il restauro Tutto è partito nel 2013 da palazzo Montani Leoni, sede della Fondazione Carit, dove si sono tenute le prime riunioni per definire il restauro della fontana monumentale, opera degli architetti Mario Ridolfi e Mario Fagiolo e dell’artista Corrado Cagli. L’attuale assetto di piazza Tacito si deve, infatti, ai due progettisti, maestri dell’architettura del Novecento, che vinsero un concorso nazionale bandito nel 1932. Prima di allora in questa piazza trovava posto il monumento ai caduti, trasferito poi in piazza Briccialdi presso i Giardini de La Passeggiata dove si trova tuttora. La fontana, raffigurante i segni zodiacali, realizzata su disegno di Corrado Cagli, venne distrutta nel corso della seconda guerra mondiale e restaurata con interventi successivi fino al 1961. Nel 1995 la Fondazione Carit, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza, curò il primo intervento di restauro della fontana, già allora gravemente compromessa da uno stato di degrado imputato per lo più agli agenti atmosferici, incaricando una qualificata ditta di Ravenna di realizzare i lavori. Nel 2013, quando la Fondazione fu nuovamente chiamata per il recupero dell’opera monumentale, l’intervento non appariva nel suo complesso difficoltoso; purtroppo così non è stato per le note problematiche incontrate lungo il percorso, che comunque hanno portato alla definitiva progettazione approvata dalla Soprintendenza e presentata alla città a palazzo Montani Leoni a giugno 2019. Il 26 marzo 2014 il restauro della fontana di piazza Tacito venne peraltro presentato anche al XXI Salone dell’arte del restauro e della conservazione dei beni culturali di Ferrara.

La Fondazione Carit Un nuovo progetto quello attuale che prende origine, comunque, dall’indagine sullo stato di conservazione dei mosaici effettuata con il finanziamento della Fondazione a dicembre 2013 ed eseguita dalla Fondazione Centro conservazione e restauro ‘La Venaria Reale’ di Torino. Dopo aver stanziato 258.000 Euro nel 2013 per l’originario restauro, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, tenuto conto dell’importanza di portare a compimento un così significativo intervento per lo sviluppo locale, nonché per la riqualificazione storica, artistica e urbanistica della città di Terni, nel 2018 ha deliberato un ulteriore contributo in favore del Comune di Terni per giungere alla somma complessiva di 830.000 per consentire il completamento dell’intervento che oggi viene eseguito dal ‘Raggruppamento Zodiaco’. Un grande impegno per la Fondazione, che comunque potrà beneficiare con tale attività del cosiddetto Art Bonus, un credito di imposta pari al 65% dell’erogazione effettuata che verrà nuovamente messo a disposizione dell’attività istituzionale per future iniziative.

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