L’attuale piazza Corona era il centro dei piccoli commerci della comunità ebraica, piazza Giudea. Oggi, 27 gennaio, in occasione della Giornata della memoria, l’amministrazione comunale di Terni ha scoperto una targa in ricordo del passato «per non dimenticare». L’idea è partita da un atto d’indirizzo del consigliere comunale Paolo Cicchini (Lega): «Il presente del passato è la memoria».

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Targa a piazza Giudea Una frase di Sant’Agostino per ricordare il centro nevralgico dei commerci di una comunità che ha animato il territorio ternano: «Una città che ha fatto dell’accoglienza un punto di riferimento – ha detto il sindaco di Terni Leonardo Latini -. Ricordare questo pezzo della nostra storia può servire a ricostruire la nostra identità per guardare al futuro con la consapevolezza di quello che si è e che si è stati». La cerimonia di scopertura della targa si è tenuta giovedì mattina: «Un territorio vive soprattutto se riesce a ricordare il proprio passato, se cerchiamo di cancellare la memoria neghiamo a noi stessi la nostra storia – ha detto il consigliere Paolo Cicchini -. Un luogo di memoria, ma un luogo vivo. Siamo la città di San Valentino e vogliamo che questa città sia fatta di tanti tasselli che poi vadano a costituire un grande mosaico e tra i tanti tasselli c’è questo di piazza Giudea. Un affresco stupendo di città che noi vogliamo ricostruire, fatta sull’amore, tolleranza e rispetto reciproco».

Per non dimenticare «Il Giorno della Memoria non è il mero espletamento di una rituale formalità, è invece il monito all’umanità a non replicare una vicenda che per la sua drammaticità e la sua estensione non ha eguali, fortunatamente, nella storia dell’uomo». Lo dice la presidente della Provincia di Terni, e sindaco di Amelia, Laura Pernazza, a proposito della ricorrenza che si celebra ogni anni il 27 gennaio. «L’olocausto – afferma – non è un’invenzione giornalistica, letteraria o propagandistica, non è la storia scritta dai vincitori. È la realtà, è la piega sbagliata della storia ed è da questa piega che dobbiamo trarre forza e insegnamento per noi e per le generazioni future affinché quel dramma non abbia più a ripetersi». Anche quest’anno la Provincia di Terni «non mancherà di rinnovare la memoria dei deportati di Auschwitz  – dichiara la presidente Pernazza – e con essa quella dei milioni di uomini e donne uccisi dalla follia nazista e non mancheranno di farlo tutti i comuni del territorio. Lo faremo insieme – aggiunge – e lo faremo con il resto dell’Umbria e con tutta l’Italia, ribadendo con forza e determinazione che la vita umana è sacra e non può essere alla mercé di nessun regime e di nessuna folle avventura da qualsiasi parte essa possa sorgere. Il Giorno della Memoria – spiega infine la presidente – non è solo un omaggio alle vittime, ma anche un riconoscimento pubblico e collettivo di un fatto particolarmente grave di cui l’Europa è stata capace. È una lezione universale perché la shoah non riguarda soltanto il popolo ebraico, ma l’intera umanità».

 

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