Un treno ad alta velocità

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

I livelli e la qualità dei servizi di bus e treni, le infrastrutture viarie, quelle ferroviarie e l’aeroporto. Sono questi quelli che palazzo Donini definisce i quattro assi portanti del nuovo Piano dei trasporti, discusso nei giorni scorsi nel corso della seduta della giunta regionale. Un Piano in corso di affinamento e che verrà presentato in modo ufficiale dall’assessore ai Trasporti Silvano Rometti nel giro di due settimane. Vecchio ormai di dieci anni, visto che il precedente era stato approvato nel dicembre del 2003 con orizzonte proprio il 2013, il nuovo Piano affronta principalmente le tematiche affrontate in apertura.

Quattro assi Un capitolo assai delicato sarà quello che si occuperà proprio dei livelli e della qualità dei servizi di bus e treni. La strada maestra da seguire è una ed è quella che passa per una complessiva «razionalizzazione» attraverso, in primis, l’eliminazione di tutti i doppioni. Ovvero, due punti sulla cartina dell’Umbria dovranno essere raggiunti attraverso un solo vettore e non attraverso due che si pestano le ruote. E che fanno spendere di più. Poi c’è il grande tema delle infrastrutture viarie. Qui lo scopo dichiarato è quello di arrivare ad ottenere quanto prima da Roma la trasformazione della E45 in autostrada; una partita all’interno della quale inserire i 18 chilometri del Nodo di Perugia, sulla carta da anni. Le risorse al momento non ci sono e l’idea è quella, per il momento, di inserire nel Piano una serie di accorgimenti. In pratica si pensa di utilizzare le tecnologie per monitorare costantemente il traffico lungo il percorso (vedi per esempio il tratto del raccordo Perugia-Corciano), e offrire soluzioni in caso di situazioni di rallentamenti o incidenti come avvisi su pannelli luminosi e una diversa gestione dei semafori per velocizzare il flusso.

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Ferrovie Per quanto riguarda invece le ferrovie, l’obiettivo è quello di una velocizzazione del tratto Foligno-Terontola e il raddoppio della Spoleto-Terni. Opere che serviranno ad ‘agganciare’ le direttrici delle linee ad Alta velocità: la prima guarderà ovviamente a Firenze e la seconda a Roma. In mezzo c’è la grande partita della nuova stazione «Media Etruria» sulla quale stanno lavorando le Regioni Umbria e Toscana. Tra Firenze e Roma infatti non ci sono stazioni per l’Alta velocità, la battaglia tra i sindaci è già iniziata (Chiusi la vorrebbe così come Città della Pieve a Ponticelli) e ora un gruppo di lavoro fatto da tecnici umbri e toscani è al lavoro per capire qual è il punto migliore dove realizzarla. Rometti ha incontrato il collega Ceccarelli e il gruppo è al lavoro avendo in mente alcuni parametri per la scelta come la vicinanza alle grandi vie di comunicazione e la possibilità, una volta a terra, di usufruire agevolmente di altri mezzi pubblici.

L’aeroporto Ultimo, ma non certo per importanza, l’aeroporto «San Francesco». Tra le pagine del Piano ci sarà la realizzazione di una stazione ferroviaria, lungo la Foligno-Perugia, che servirà proprio lo scalo regionale. Una boccata d’ossigeno importantissima è arrivata nelle settimane scorse quando l’aeroporto è rientrato tra quelli di interesse nazionale, anche se ancora l’aggiornamento del Piano aeroporti voluto dal ministro Lupi e dagli enti locali deve essere approvato dalla Conferenza Stato-Regioni e poi oggetto di un apposito decreto del presidente della Repubblica. La Sase, ovvero la società che gestisce l’aeroporto, aspetta con ansia l’arrivo dell’agognata concessione ventennale che potrebbe portare in società (con una quota intorno al 33%) la famiglia Panerai che ha già dimostrato il suo interesse. Interesse connesso però alla concessione. In questo quadro palazzo Donini punterà a potenziare l’infrastruttura anche attraverso l’ampliamento delle rotte.

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