Chiusura anticipata solo in occasione di alcune particolari partite, cercando così di penalizzare il meno possibile gli operatori che ogni sabato danno vita al mercato settimanale di Pian di Massiano. Ad avanzare la richiesta a istituzioni, forze dell’ordine e Perugia calcio è la Fiva Confcommercio, sigla sotto la quale si raggruppano gli ambulanti aderenti all’associazione. L’anno precedente, dopo settimane di trattative e tira molla tra associazione, forze dell’ordine, Comune e società si trovò un compromesso complice l’imminente avvio della stagione calcistica. Una soluzione che prevedeva, in base alle esigenze di sicurezza, o la chiusura anticipata o il trasloco delle bancarelle dall’altra parte della stazione del Minimetrò, di fronte al PalaEvangelisti dove in autunno sostano i baracconi.
Altra soluzione «Una soluzione che – spiega Fiva – sia pure preferibile rispetto al trasferimento permanente del mercato, o allo spostamento alla domenica, alla lunga ha evidenziato molti limiti e creato forte malcontento e preoccupazione tra gli operatori, a causa dei mancati incassi derivanti dalla chiusura anticipata». I commercianti propongono ora una chiusura anticipata solo per alcune gare, ma «per concretizzare questa ipotesi è indispensabile la fruibilità come parcheggio vero e proprio dell’ampio spazio – già peraltro usato dagli automobilisti – a lato del palazzetto dello sport. La disponibilità di questa ulteriore “area di sfogo” potrebbe soddisfare, almeno per le partite meno problematiche, le esigenze di ordine pubblico a cui presiede la questura, in collaborazione con l’assessorato al Commercio del Comune di Perugia, interlocutori con cui in questi mesi Fiva ha continuato un confronto molto proficuo e improntato alla massima disponibilità reciproca».
Servono soldi Il problema però è che il Comune dovrebbe investire 30 mila euro per attrezzare l’area, «soldi che il Comune non ha» e così i commercianti chiamano in causa il Perugia chiedendo che sia la società del presidente Massimiliano Santopadre a dare una mano. «Crediamo che il Perugia Calcio – sottolinea il presidente di Fiva Massimiliano Baccari – non possa rimanere indifferente rispetto ai problemi che il campionato crea a 170 imprese e una media di 500 persone che operano nel mercato di Pian di Massiano. Chiediamo dunque alla società un “segnale” di attenzione, la disponibilità ad un confronto che porti ad una soluzione positiva per tutti, che la sensibilità dimostrata dai tifosi per le esigenze delle imprese in qualche modo impone. Non dimentichiamo che la società di calcio è un patrimonio della città, non solo dei suoi proprietari, che da questo patrimonio traggono indubbio beneficio. Per questo pensiamo che non possano essere indifferenti alle sorti di tanti imprenditori e famiglie per cui il mercato del sabato di Pian di Massiano rappresenta buona parte dei propri introiti».
