«Un’edizione al di là delle aspettative», così commentano gli organizzatori l’evento del Perugia Pet Village che si è svolto sabato e domenica a Umbria Fiere, «con 15.000 visitatori richiamati dall’interesse e dall’amore per gli animali», scrivono in una nota stampa.

L’appuntamento «Siamo già pronti e al lavoro per il prossimo anno, con qualche novità che ci è stata ispirata e suggerita in questi giorni», ha affermato Andrea Castellani, Presidente di Fiera Show. Esprime soddisfazione anche l’Enci, che, in contemporanea al Pet ha organizzato l’esposizione internazionale canina con oltre 1800 cani. «Gli esemplari in esposizione erano molto più numerosi delle passate edizioni –ha detto Fabrizio Censi, vicepresidente dell’Enci- provenienti da tutta Italia e dall’estero, il che ha significato portare Perugia e l’Umbria nel panorama internazionale del settore, con un livello qualitativo alto, anche se migliorabile». Tra i momenti più suggestivi dell’evento è stato quello di domenica pomeriggio, prima con la dimostrazione di Pet Terapy realizzata dall’associazione Ghismo, quindi con la consegna del riconoscimento ai cani poliziotto specializzati nel ritrovamento delle persone sotto le macerie, che, insieme ai loro istruttori, hanno operato nelle zone terremotate di Umbria e Marche colpite dal sisma del 24 agosto. Al momento della consegna del premio – a cui hanno partecipato l’assessore regionale Luca Barberini, il commissario capo della Questura di Assisi Caterina Angelicchio e Francesco Capelli, responsabile della sicurezza del Quirinale – tutto il pubblico, i giudici, le autorità, i partecipanti all’esposizione si sono alzati in piedi in un applauso corale per dire il loro grazie a questi ‘amici a quattro zampe’ e ai poliziotti che con loro lavorano quotidianamente.

Cani poliziotto Gli stessi poliziotti –ha voluto rendere noto Massimo Floris, presidente di Ghismo, che ha coordinato l’esibizione- hanno tenuto a ringraziare per l’accoglienza e l’omaggio che è stato tributato loro e a sottolineare come ciò li abbia incoraggiati, da un lato, ad accettare meglio i momenti difficili che hanno vissuto sulla loro pelle quando sono arrivati nelle zone terremotate, dall’altro, ad andare avanti nella loro attività con sempre maggiore motivazione».