Currently set to Index
Currently set to Follow
mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 01:13

Perugia, Università per Stranieri: laurea honoris causa all’ex studente Peter Maurer

Consegnato il riconoscimento al Presidente della Croce rossa internazionale: «Medicina contro amnesia della guerra»

di Giorgia Olivieri

Peter Maurer, presidente della Croce rossa internazionale da dieci anni ed ex studente dell’Università per Stranieri di Perugia, ha ricevuto, martedì 26 aprile, la laurea magistrale honoris causa in relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo. Maurer durante la cerimonia ha sottolineato il fondamentale operato della Croce rossa internazionale a protezione dei civili in contesti di guerra e l’importanza della memoria storica.

La cerimonia Il Senato accademico dell’Università per Stranieri aveva approvato già nel giugno scorso l’attribuzione di questo riconoscimento al dottor Maurer, che nel 1977 era stato studente di lingua e cultura italiana presso l’ateneo. Come ha sottolineato durante la cerimonia il rettore dell’Università, Valerio De Cesaris, «il quadro internazionale è oggi profondamente cambiato, con la guerra in Ucraina il tema della pace, e accanto ad esso il tema del rispetto del diritto internazionale, sono diventati ancora più urgenti». Alla cerimonia sono intervenuti la professoressa in storia dell’Africa Federica Guazzini, il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo e il presidente del corso di laurea in relazioni internazionali Emidio Diodato, come rappresentanza del corpo accademico che ha deliberato a favore del conferimento del riconoscimento a Maurer. Il rettore e i rappresentanti del Senato sono intervenuti in merito all’importanza della Croce rossa come istituzione mediatrice in contesti di conflitto e al ruolo dell’ateneo come luogo pacifico di contatto tra diversi popoli.

Il movimento Nel suo discorso Peter Maurer, dopo aver ricordato i suoi tempi da studente a Perugia, durante i quali «era più facile per me trovare la strada di Corso Vannucci che per l’Università», ha affrontato il tema della neutralità. Maurer, ricordando la storia della Croce rossa, ha definito la neutralità come «problematica ma necessaria», in quanto, anche se spesso contestata, è l’unico «strumento per negoziare e aprire spazi umanitari per assistere i civili». «Le logiche militari creano contesti in cui è difficile creare corridoi umanitari – continua Maurer – per questo serve aprire un dialogo con le forze belligeranti, perché chi ha potere sul territorio deve essere d’accordo con le misure da adottare prima che i civili entrino in gioco». Il presidente del movimento ha poi sottolineato l’importanza del rispetto del diritto internazionale umanitario, che, se rispettato, crea le premesse per la fiducia e l’aiuto alle popolazioni, ma «oggi il lavoro umanitario è diventato ancora più complesso e da troppe parti i valori umanitari sono solo lettera morta».

Le guerre Il presidente della Croce rossa ha inoltre ricordato come ogni conflitto, che sia in Ucraina, in Siria o in Afghanistan, necessiti di una voce neutra che sappia difendere la popolazione. «I conflitti armati – prosegue Maurer -mettono in ginocchio un numero sempre più ingente di persone, abbiamo accumulato decenni di sofferenza umana e distruzione. Le persone sono esauste dopo anni di guerre combattute senza umanità, rivogliono indietro la loro vita». Il presidente si è poi appellato alla memoria storica: «Le guerre iniziano difficilmente, ma è molto più difficile farle finire. Quando avremo una medicina contro questa forma di amnesia politica che ci fa dimenticare che le guerre durano sempre più lungamente?».

I commenti sono chiusi.