di Daniele Bovi
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Da semplice deterrente a strumento di sanzione. Ospiteranno infatti a breve un dispositivo di rilevazione della velocità i circa 30 speed check sparsi per tutto il territorio della città. O meglio, la polizia municipale ha un apparecchio che installerà a rotazione all’interno delle colonnine arancioni. In queste settimane si sta studiando come poter adattare l’apparecchiatura all’interno delle cabine. Secondo quanto spiegano dal comando, ogni giorno l’apparecchio sarà in una colonnina diversa e accanto ad essa, così come prescrive la legge, ci sarà una pattuglia che provvederà a sanzionare gli automobilisti che corrono troppo. L’idea di installare la strumentazione emerge da un documento del settore Mobilità del Comune che risponde alla lettera inviata alcuni giorni fa dal comitato di quartiere Montegrillo-Ponte D’Oddi. Una lettera in cui si segnalavano problemi di viabilità e si chiedevano provvedimenti contro chi schiaccia troppo il piede sull’acceleratore, specialmente lungo i centri abitati.
La risposta «La polizia municipale – è scritto – sta predisponendo un progetto per utilizzare le apparecchiature di speed check come locazione di dispositivi di rilevazione della velocità dei veicoli, rendendoli nel contempo idonei a multare i trasgressori dei limiti di velocità». Nella risposta poi il Comune dice no all’installazione di «semafori intelligenti» e conclude assicurando anche che entro l’estate si restringerà la rotatoria di Ponte d’Oddi, «per la quale – scrive il dirigente Leonardo Naldini – si è potuto constatare che la necessità deriva dalla sosta selvaggia da parte di numerosi veicoli all’esterno della corona giratoria».
