Perugia è tra le poche città italiane a dotarsi del garante dell’infanzia e dell’adolescenza, figura fondamentale per la tutela dei diritti dei più fragili, attraverso una attività di monitoraggio, di ascolto e di attivazione di strumenti adeguati. Se si prendono in considerazione non le città più grandi ma quelle medie come il capoluogo umbro, è la prima città italiana, appunto di media grandezza, a dotarsi di questo strumento.
Con l’approvazione degli ordini del giorno presentati dal consigliere capogruppo del Pd Lorenzo Ermenegildi Zurlo, il consigliere Pd Federico Maria Phellas e la consigliera del Gruppo Anima Perugia Laura Tanci, verranno istituite le figure dei garanti comunali per l’infanzia e l’adolescenza, per le persone con disabilità e per le persone private della libertà personale.

Il risultato della votazione del consiglio comunale è frutto di un lungo percorso, partito dalla presa di consapevolezza della necessità di tutela dei diritti delle categorie più fragili della società, spesso lasciate ai margini e non sempre oggetto dell’attenzione dovuta dalle istituzioni. Le figure dei garanti comunali si inseriscono in un panorama più ampio, che vede questi soggetti farsi punto di raccordo sia con i corrispettivi regionali che con gli operatori che insistono sul territorio (assistenti sociali, associazioni, membri della comunità).
Il carattere locale e “territoriale” e la profonda conoscenza dei singoli contesti nella loro capillarità è il punto di forza di nuovi ruoli comunali. «L’istituzione delle figure dei garanti comunali impegna attivamente il Comune a farsi portavoce e difensore delle istanze delle categorie più fragili della società, che per prime devono essere al centro delle politiche di tutela e inclusione dell’amministrazione», ha dichiarato il capogruppo Pd Lorenzo Ermenegildi Zurlo, promotore di tutti gli ordini del giorno approvati, «il loro ruolo aggiunge un nuovo livello di tutela nei confronti di chi, quotidianamente, ha più difficoltà ad esercitare attivamente i propri diritti ed è un impegno concreto per garantire a tutti il vero e pieno esercizio della cittadinanza».
Dalle verifiche sui regolamenti comunali e sui siti istituzionali, emerge che la presenza contemporanea e strutturata di tutte e quattro le funzioni di garanzia a livello comunale è molto rara. Tra i casi più completi si segnalano soprattutto città medio-grandi come Roma, Torino, Milano, Bologna, Firenze, Genova, Livorno, Pisa, Prato, Lucca e Pistoia, che hanno attivato in forma stabile almeno tre delle quattro figure (garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, garante delle persone private della libertà personale, difensore civico e, in diversi casi, garante o delega per la disabilità). In alcuni Comuni, come Empoli e Subiaco, risultano attivi il garante per l’infanzia e, più recentemente o in fase di istituzione, quello per la disabilità, ma non sempre è presente anche il garante dei detenuti o una struttura unica di difesa civica.
