«Perugia è bella, piacevole accogliente»: così risponde la larga maggioranza dei giovani interrogati in un focus. Il giudizio è quindi ampiamente positivo. A cui va aggiunto un riconoscimento particolarmente fascinoso, scritto su un muro di via della Viola. Eccolo: «Non mi sono dimenticata da dove vengo, ma questa città mi ha fatto capire chi sono». Accidenti che bel complimento! Soprattutto se si ricorda il Calvino che scriveva: «Di una città non godi le sette o le settanta meraviglie, ma la risposta che dà alla tua domanda». Sia chiaro a Perugia non tutto va bene. CONTINUA A LEGGERE
Perugia tra fragilità e trasformazioni: prof e ricercatori raccontano la città in un libro
La racconta di saggi di natura sociologica edita da Rubettino è curata da Paola de Salvo e Marco Pizzi, ma hanno collaborato numerosi studiosi
