di Dan.Bo.
Sarà in vigore dal 5 maggio al 31 ottobre l’ordinanza antiprostituzione firmata nelle scorse ore dal sindaco di Perugia Andrea Romizi. Come negli anni scorsi, il provvedimento scatta in concomitanza con la stagione più mite quando il fenomeno «tende ad acuirsi – è scritto nell’ordinanza – concentrandosi in particolare in alcune zone dell’immediata periferia, sino all’inizio della cinta urbana».
Le zone I divieti, sollecitati anche dalle «lamentele da parte dei residenti» di alcune zone per i «crescenti episodi di inciviltà», riguardano in particolare via Settevalli, via Nuvolari, via Conti, viale del Percorso Verde, via Trasimeno Ovest, via Mario Angeloni, via Canali, via Campo di Marte, via del Macello, via Luzzatti, via Penna, via Corcianese, via Cestellini, via della Scuola – strada Colle Umberto Ponte Nese, strada del Pantano e strada San Giovanni del Prugneto. Zone in cui, in alcuni casi, le donne vengono costrette a prostituirsi anche di mattina.
I divieti Così come negli anni scorsi, l’ordinanza vieterà il «permanere a lungo nelle suddette vie ai fini della prostituzione»; «assumere atteggiamenti congruenti allo scopo di offrire prestazioni sessuali»; «indossare abiti idonei a manifestare l’intenzione di adescare al fine del meretricio e che offendano il pubblico pudore». Vietato anche far salire a bordo «uno o più soggetti come sopra identificati o con la semplice fermata al fine di contrattare la prestazione sessuale con il soggetto dedito al meretricio». Per i trasgressori la multa è di 450 euro.
Alcol Sempre venerdì, Romizi ha firmato l’altra ordinanza che riguarda l’alcol e in particolare, come negli anni passati, le zone del centro storico e di Fontivegge. A fine aprile è stata la questura a sollecitare il provvedimento sottolineando che nelle due aree della città «nell’ultimo periodo si sono registrati fenomeni di microcriminalità, che vedono spesso coinvolti soggetti in stato di intossicazione da stupefacenti e/o da bevande alcoliche». Un’ordinanza che, al di là di alcune modifiche, viene ripresentata ininterrottamente dal 2012.
Il provvedimento In particolare viene imposto il divieto di vendita da asporto di bevande in vetro o lattina, dalle 20 alle 6, ai titolari di distributori automatici, di esercizi di vicinato, di circoli privati e agli esercenti di commercio su aree pubbliche, così come avviene già per tutti gli altri tipi di negozi. Per quanto riguarda la sola area di Fontivegge, dalle 18 alle 6 «divieto di detenzione di bevande alcoliche su area pubblica per il consumo immediato». In un primo momento era stata inserita anche l’area del centro storico; un errore materiale secondo il Comune che nel frattempo aveva già pubblicato l’ordinanza poi ritirata nel corso della giornata di giovedì. Per chi sgarra sono previste multe da 450 euro.
