Di Stefania Supino
Una velocità media, quando c’è traffico, di 60 km/h con picchi molto più alti in entrambi i sensi di marcia. Michele Guaitini, membro del direttivo della Fiab di Perugia (la Federazione italiana ambiente e bicicletta) strada della Molinella la conosce molto bene. Qui domenica il 53enne Gianluca Gagliardini ha perso la vita in un incidente in cui sono rimaste ferite gravemente altre quattro persone. L’8 marzo del 2020 invece a perdere la vita fu un 26enne che si cappottò con la propria auto.
VIDEO – LUNGO STRADA DELLA MOLINELLA CON IL RILEVATORE
Velocità Umbria24 è stata sul posto per capire insieme a Guaitini se, come denunciano in molti, quella strada è effettivamente pericolosa e se le autovetture rispettano il limite di 50 km/h. Spostandosi principalmente in bici Guaitini utilizza per la sua sicurezza un piccolo rilevatore di velocità per essere pronto a qualsiasi pericolo. In diversi martedì pomeriggio hanno superato i limiti e dai dati raccolti nel corso del tempo dal ciclista emerge che la velocità media, in orari ad alta intensità di traffico, è di 60 km/h, con picchi massimi di 128 e 115 km/h in entrambi i sensi di marcia.
Problema culturale «C’è un processo culturale che deve esser fatto fin dalle scuole ma non solo» afferma Guaitini. Il problema, perciò, va affrontato anche su questo versante ed è fondamentale implementare programmi educativi che insegnino ai conducenti le regole del codice della strada e che promuovano comportamenti responsabili. In molti ritengono che la scelta migliore sia di investire nella formazione continua così da contribuire significativamente a ridurre il numero di incidenti. «Ci sono strade in pieno centro – dichiara Michele Guaitini – in cui si raggiungono velocità molto elevate»; il problema quindi non coinvolge solo strada della Molinella, che presenta comunque elementi di criticità come la mancanza di dossi artificiali o autovelox. Tutti coloro che si mettono alla guida di un qualsiasi mezzo sottovalutano i rischi a cui vanno incontro quando non rispettano le regole.
I numeri Nel capoluogo di regione secondo i dati presentati giorni fa dalla polizia municipale, sono stati 1.298 quelli sui quali gli agenti hanno lavorato nel 2023, oltre 200 in più rispetto all’anno prima. Tre purtroppo i decessi (quattro nel 2022) e 341 i feriti contro i 307 del 2022. La velocità rimane tra le cause prevalenti dei sinistri (370 casi), seguita da mancata precedenza (153) e cambiamenti di direzione o di corsia (126). Novembre, dicembre e maggio sono i mesi in cui sono stati registrati più incidenti, mentre per quanto riguarda i giorni della settimana si tratta di mercoledì (222), martedì (205) e giovedì (208).
Aumento incidenti Guardando invece all’intero territorio regionale, secondo i dati Istat più recenti il numero di incidenti stradali in Umbria è in costante aumento. Le statistiche mostrano un incremento significativo rispetto agli anni precedenti, sollevando la necessità di esaminare attentamente le ragioni di questa tendenza preoccupante. Nel 2022 la crescita è stata del 12,5 per cento rispetto all’anno precedente. Se in termini assoluti la regione si posizionerebbe al 17esimo posto della graduatoria italiana, se si guarda alla popolazione l’Umbria sale all’11esimo posto, con 263 incidenti ogni 100mila abitanti.
Le cause Tra le principali cause vi è sicuramente l’eccesso di velocità. Molto spesso alcune strade, come quella della Molinella che presenta un ampio rettilineo, spingono i conducenti a superare i limiti di velocità, mettendo a repentaglio la sicurezza propria e degli altri. Inoltre, molte strade in Umbria sono caratterizzate da infrastrutture obsolete e mancanza di manutenzione. Un altro fattore critico è sicuramente l’utilizzo dello smartphone alla guida, che provoca significative distrazioni con conseguenze che molto spesso si possono rilevare fatali.




