Gli automobilisti rischiano 450 euro di multa

di Daniele Bovi
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Ci sono anche via Canali e via Campo di Marte tra le vie oggetto dell’ordinanza, in vigore dal primo maggio al 31 ottobre prossimo, con cui si vieta la prostituzione in molte aree di Perugia. Lucciole e clienti, fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali e amministrative, rischiano multe da 450 euro. Dopo la pubblicazione nei giorni scorsi sul sito del Comune del documento propedeutico all’ordinanza stessa, al comando della polizia municipale sono arrivate numerose proteste dei cittadini che hanno voluto segnalare tutti i disagi connessi alla prostituzione. E così, oltre al pacchetto di vie che palazzo dei Priori aveva in mente sono state inserite anche le altre due spesso al centro della cronaca per episodi di microcriminalità.

IL TESTO DELL’ORDINANZA DEL COMUNE 

Le zone Le aree oggetto dei divieti sono quindi via Campo di Marte, via Canali, via Settevalli, viale del Percorso verde, rotatoria M.Jones, via Cairoli, via Francesco Alunni Pierucci, via Ettore Ricci, via Trasimeno Ovest, via del Macello, via Spagnoli, via Simpatica, via 28 marzo, via Fracassini, via Cicioni, via Fratelli Ceci, via Migliorati, via Piermarini, via Sacconi, via Olmo e strada Colle della Trinità. Il provvedimento firmato dal sindaco Boccali, che ha lo scopo di «tutelare la sicurezza urbana», vieta l’«intrattenersi con soggetti dediti al meretricio».

L’ordinanza Insomma, gli automobilisti a caccia di un po’ di emozione a pagamento non potranno fermarsi a contrattare né far salire a bordo una prostituta. Per quanto riguarda chi si vende invece, nella maggior parte dei casi donne-schiave, occorrerà essere pizzicati in flagranza dalle forze dell’ordine mentre si «permane a lungo» nelle vie sopracitate «al fine della prostituzione». Vietato anche «assumere atteggiamenti congruenti allo scopo di offrire prestazioni sessuali», mentre in una parte del documento ci si occupa pure dell’abbigliamento: niente abiti che facciano capire «l’intenzione di adescare al fine del meretricio e che offendano il pubblico pudore».

L’estate e le lucciole L’ordinanza si basa anche su quanto riferito dalla questura, che al Comune ha spiegato come «con l’approssimarsi della stagione estiva è stato rilevato un aumento della presenza di soggetti dediti al meretricio nelle varie zone dell’immediata periferia della città, sino all’inizio della cinta urbana». Un’invasione di lucciole che impone «la necessità di adottare un provvedimento sindacale volto a contrastare la problematica della prostituzione su strada». Le segnalazioni poi non sono arrivate soltanto dai residenti di via Canali e via Campo di Marte ma anche dalle altre zone oggetto del provvedimento. Proteste con le quali «si evidenziano – è scritto nell’ordinanza – crescenti episodi di inciviltà cui sono costretti ad assistere i propri nuclei familiari, composti anche da minori».

Boccali: spettacolo squallido «Dal Comune – commenta in una nota il sindaco della città Wladimiro Boccali – una stretta contro lo squallido spettacolo della prostituzione lungo le strade cittadine, che danneggia l’immagine di Perugia, offende il decoro, genera senso di insicurezza e degrado, ha effetti devastanti sulle famiglie ed in particolari sui minori. Naturalmente, per contrastare questo fenomeno sono importanti prima di tutto i comportamenti di ciascuno, e torniamo quindi al tema della domanda e dei clienti, ma, se non basta, a tutelare la città ci sono le sanzioni pesanti previste da questo provvedimento».

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