Piazza Matteotti libera dalle auto (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Quando intorno all’una arriva nella ‘nuova’ piazza Matteotti, in mano ha una vite ma il concetto non cambia: «Se in questa città sposti un chiodo arriva poi un ‘omino’ che vuol bloccare tutto». Il sindaco Andrea Romizi scende da palazzo dei Priori in una piazza libera dalle auto, coi perugini intenti a prendere le misure alla nuova viabilità. C’è chi è contrario e protesta, chi applaude, chi è contento a metà mentre quattro vigili controllano che il primo giorno tutto fili liscio. «In questi giorni – dice Romizi ai giornalisti e a qualche cittadino che si avvicina – mi sono girati i cosiddetti. I camion in corso Vannucci ci sono sempre stati: c’è bisogno di svegliarsi in questa città».

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Emozionato La piazza vuota e libera dalle auto al sindaco piace molto: «Quando sono venuto giù ieri sera – dice – mi sono emozionato». Quanto al resto della viabilità il sindaco ricorda che «si tratta di una sperimentazione e non potrebbe essere altrimenti perciò, se il sistema non funziona, si tornerà indietro. Ogni volta che decido qualcosa mi macero, non ci dormo, ma poi una volta presa la decisione è quella». Ben accette quindi saranno le critiche purché costruttive mentre quelle preconcette lasceranno a palazzo dei Priori il tempo che troveranno. La sperimentazione della nuova viabilità terminerà il 28 maggio ma ben prima, probabilmente tra qualche giorno, potrebbe arrivare la prima modifica. Uno dei punti più contestati del nuovo assetto, per motivi sia estetici che logistici, riguarda i due posti di fronte a via Mazzini a disposizione di tutti per 30 minuti.

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Via Mazzini Una soluzione che sembra non convincere troppo neppure il sindaco. L’eliminazione di questi due posti ridurrebbe a tre il totale di quelli a disposizione di tutti per trenta minuti: ecco perché tra le ipotesi future potrebbe anche esserci quella di togliere qualche posto ai residente per dare spazio alle strisce bianche. Per il futuro il sindaco ha in mente di abbellire la piazza con nuove fioriere, nuove panchine in pietra, una statua, e di riaccendere i lampioni di fronte all’ingresso del palazzo delle Poste. Quanto a via Baglioni, una soluzione alternativa al senso unico arriva dal presidente dell’associazione ‘Perugia non è la capitale della droga’.

Ipotesi semaforo «Riteniamo – scrive in una lettera indirizzata al sindaco Tommaso Morettini – che si possa prendere in considerazione l’installazione di un impianto semaforico a chiamata all’inizio di Via Baglioni intersezione con Piazza Italia e dall’altro lato, sempre inizio Via Baglioni, intersezione angolo Via Fani». «Una modifica che permetterebbe alle forze dell’ordine, ai mezzi di soccorso ai taxi e volendo agli stessi operatori del carico e scarico, di uscire da Corso Vannucci, Piazza Matteotti, Via Fani, percorrendo Via Baglioni fino a Piazza Italia, tramite l’utilizzo dell’impianto semaforico a chiamata».

Twitter @DanieleBovi

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