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sabato 12 giugno - Aggiornato alle 20:55

Perugia, risse e inciviltà: Comune vieta alcol all’aperto ma è scontro con Confcommercio

Fino al 3 luglio nei weekend dalle 23 alle 6 stop a vendita e consumo in centro e a Fontivegge. L’ultimo episodio nella notte. Mercuri: «Misure inefficaci, Romizi la ritiri»

Controlli anti Covid-19 in piazza IV Novembre il 9 gennaio (foto Umbria24)

di Dan.Bo.

Dopo l’ultima rissa a colpi di bottiglie a Fontivegge e i diversi problemi registrati in centro storico, il Comune introduce un’ulteriore limitazione alla vendita e al consumo di alcol. Con un’ordinanza firmata venerdì dal sindaco Andrea Romizi, fino al 3 luglio ogni venerdì e sabato, dalle 23 alle 6, non potranno essere vendute bevande alcoliche in nessun tipo di contenitore in tutte le vie del centro storico e di Fontivegge indicate nel provvedimento; in più, in tutte queste zone e negli stessi orari, non potrà essere neanche consumato alcol all’aperto. Per il weekend successivo, quando inizierà Umbria jazz, si vedrà.

IL TESTO DELL’ORDINANZA E LE VIE

Le novità Le ordinanze attualmente in vigore stabiliscono una riduzione – rispettivamente alle 1.30 e a mezzanotte, dell’orario di vendita e somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nonché, dalle 20 alle 6, il divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e in contenitori metallici. Dal 3 maggio scorso, inoltre, con un’altra ordinanza è stato vietato, fino al 31 ottobre, il divieto di vendita per asporto di bevande in vetro o lattine dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 6 e, nei giorni di sabato e domenica, dalle 18 alle 6, nonché il divieto di detenzione di bevande in contenitori di vetro e lattine per il consumo delle stesse su area pubblica.

Risse e inciviltà Tutti provvedimenti che, nell’ordinanza, vengono giudicati insufficienti «a tutelare adeguatamente la civile convivenza, il decoro e la sicurezza urbana». Nel testo si fa riferimento all’allentamento delle misure di contenimento del virus, all’afflusso di persone (specialmente in centro) connesso alla bella stagione, alla «movida notturna» e alla presenza di tante attività che vendono «shottini fino a tarda notte», al fatto che i minorenni riescono comunque a procurarsi dell’alcol e agli assembramenti. Un mix che produce «quotidiani episodi di inciviltà connessi all’uso e all’abuso di alcool», come «urla, schiamazzi, rifiuti abbandonati, vomito e urine nelle vie più nascoste della città» e, come segnalato nei giorni scorsi dall’ospedale, anche un aumento tra marzo e maggio del numero di persone portate in pronto soccorso.

Violenza in centro L’ultimo episodio risale alla notte tra giovedì e venerdì: la polizia è stata chiamata per una rissa tra una quindicina di ragazzi, alcuni con delle cinture in mano, tra corso Vannucci e piazza Italia. Viste le volanti in diversi sono riusciti a scappare mentre sei sono stati fermati fra via Bonazzi, i giardini Carducci e piazza Italia insieme ai militari della Finanza. I fermati sono tutti italiani fra i 19 e i 21 anni e la rissa, stando alle immagini registrate dalle telecamere, è iniziata per i soliti futili motivi nella zona di piazza IV Novembre tra un gruppo di perugini e uno di eugubini. I sei, tutti senza precedenti, sono stati denunciati per rissa aggravata, lesioni e possesso di oggetti atti a offendere, e a carico di tre è stato emesso un foglio di via con divieto di ritorno nel comune di Perugia.

Merli Tornando all’ordinanza, secondo l’assessore alla Sicurezza Luca Merli «si tratta di un provvedimento necessario per ragioni di sicurezza e ordine pubblico, a seguito delle situazioni verificatesi nei giorni scorsi, al fine di arginare gli episodi di esuberanza dovuta all’abuso di alcol, oltre che per continuare a tutelare la salute dei nostri cittadini, soprattutto i giovani che sono protagonisti della movida. Una necessità che, con la zona bianca e la riapertura dei locali, è ancora più opportuna. Al riguardo, peraltro, proseguiranno e si intensificheranno anche i controlli da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale». Provvedimenti di questo tipo a Perugia si susseguono ormai da un decennio: il problema, quindi, andrebbe affrontato non solo dal versante dell’ordine pubblico ma anche mettendo in campo un vero progetto per il centro storico.

Confcommercio: ritiratela Nel frattempo, la nuova ordinanza è andata di traverso a Confcommercio Perugia che, in una lettera firmata dal presidente Sergio Mercuri, chiede al sindaco di ritirare il provvedimento, del quale viene contestata l’efficacia. Mercuri dice di comprendere le ragioni dell’ordinanza ma ricorda che le misure «non hanno prodotto i risultati che si volevano ottenere. Il solo deterrente rispetto a comportamenti contrari alla sicurezza pubblica – sottolinea – è un costante e continuo presidio delle forze dell’ordine. Ordinanze come quella di oggi non fanno altro che penalizzare ulteriormente imprese che sono state già messe in ginocchio dall’emergenza Covid e dalle conseguenti misure restrittive subite nell’ultimo anno e mezzo».

Twitter @DanieleBovi

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