di D.B.
In attesa dell’estensione del sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, a Castel del Piano e San Sisto saranno aumentati i controlli e anche gli svuotamenti. L’obiettivo è contrastare l’abbandono dei rifiuti e preparare il terreno alla modifica del modello di raccolta attualmente in uso nei due quartieri.
L’odg La Terza Commissione consiliare del Comune di Perugia ha approvato lunedì all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal consigliere Nicola Volpi (Fratelli d’Italia), che chiede una revisione del sistema di raccolta dei rifiuti con particolare attenzione proprio a San Sisto e Castel del Piano. Attualmente, in queste zone è adottato il modello previsto per le frazioni, con tre contenitori domiciliari e cassonetti stradali per l’organico. Una modalità ritenuta inadeguata rispetto alla densità abitativa e ai volumi di rifiuti prodotti. Oltre a ciò, nel corso degli anni in diverse occasioni sono state fatte segnalazioni a proposito di rifiuti abbandonati e cassonetti stracolmi.
Il progetto Secondo Volpi, la soluzione più adatta è quella già in uso nei quartieri della città compatta, come Madonna Alta o Fontivegge: contenitori differenziati per tipologia di rifiuto, chiusi con lucchetto e assegnati a ogni utenza, singola o condominiale. L’ordine del giorno impegna quindi l’amministrazione comunale a estendere questo sistema all’intero territorio, partendo proprio da San Sisto e Castel del Piano. L’assessore all’ambiente David Grohmann ha ricordato che è stato dato mandato a Gesenu di elaborare il progetto di estensione ai due quartieri del porta a porta, adottando lo stesso modello che entrerà in funzione a breve a Ponte San Giovanni. L’estensione del sistema ad altri quartieri – ha sottolineato Grohmann – è condivisa, ma restano da valutare attentamente gli effetti sul piano tariffario.
Controlli e svuotamenti Una delle criticità segnalate riguarda la cosiddetta «migrazione dei rifiuti», ossia il conferimento abusivo da parte di utenti provenienti da zone con cassonetti chiusi verso quelle con contenitori accessibili, come San Sisto e Castel del Piano. Per affrontare il problema, verranno potenziati la videosorveglianza e i controlli, oltre al servizio di svuotamento e alla sostituzione dei contenitori danneggiati. Gesenu, attraverso il rappresentante Fabrizio Valocchia, ha confermato che il nuovo sistema introdotto a Ponte San Giovanni coinvolgerà circa 20mila abitanti, la metà rispetto all’intervento del 2018 nei quartieri della città compatta, che aveva portato a un incremento della raccolta differenziata del 6 per cento. Per quanto riguarda San Sisto e Castel del Piano, Valocchia ha confermato che sono in corso le valutazioni sul piano tecnico e finanziario.
Emendamenti Alcune parti dell’ordine del giorno sono state emendate su proposta del consigliere Lorenzo Ermenegildi Zurlo (Pd), per sottolineare che l’atto esprime un indirizzo politico riconducibile alla maggioranza e relativo alla strategia di estensione del servizio sull’intero territorio comunale.
