di Daniele Bovi
L’obiettivo è ambizioso: ridurre di due terzi il totale di quanto ogni anno il Comune versa per le sedi che ha in affitto. Tradotto in euro, l’idea è quella di passare da circa tre milioni di euro a uno; obiettivo da centrare entro il 2017. I numeri sono contenuti all’interno della relazione finale sui lavori della commissione spending review. Nel giro di pochi giorni l’assessore Francesco Calabrese dovrebbe renderla nota; un documento attraverso il quale si proverà ad indicare dove e come si può intervenire per ridurre la spesa complessiva di palazzo dei Priori. E tra le voci da sforbiciare c’è anche quella relativa agli affitti.
La lista Dai 577 mila euro per gli oltre cinquemila metri quadri di via Scarlatti ai 300 euro per un piccolo terreno in via dal Pozzo sono 55 gli immobili in affitto per i quali il Comune di Perugia versa ogni anno 2 milioni 969 euro. E in mezzo qualcosa da poter tagliare c’è. Il lavoro però non parte da zero: tra le lame delle forbici sono già finiti infatti, in queste settimane, molti metri quadri degli uffici di via Scarlatti, per i quali non si pagheranno più affitti. Scorrendo la lista dei beni per i quali palazzo dei Priori sborsa una cifra tutti gli anni, c’è ad esempio l’Infopoint di piazzale Umbria Jazz, per il quale vengono pagati 30.695 euro all’anno.
Scuole e non solo Oltre 100 mila euro inoltre il Comune paga per gli 864 metri quadri che ospitano il Centro per l’impiego di via Palermo. Poi, ad esempio, ci sono le scuole: 270 mila euro solo per la Bernardino di Betto di viale Roma, 80 mila per quella di via Oristano a Ponte Pattoli, 65 mila per le aule di Fontana Olmo e altre ancora. Nella lista compaiono anche impianti sportivi, strutture per attività culturali e alcuni uffici giudiziari come quelli di piazza Matteotti, per i quali palazzo dei Priori deve pagare 544 mila euro all’anno.
Twitter @DanieleBovi
