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mercoledì 25 maggio - Aggiornato alle 12:14

Perugia, quattro focolai di Covid in una scuola: si torna in Dad. Tamponi a tutta la zona

In quarantena 33 tra alunni e insegnanti. Da martedì team mobile per screening con aiuto della Protezione civile e Croce rossa

Una classe nel primo giorno di scuola dell'anno scolastico 2021-2022 (©Fabrizio Troccoli)

di Chiara Fabrizi

Quattro focolai di Covid-19 all’interno della stessa scuola, ossia più casi di positività tra gli alunni di quattro classi.

Focolaio nella scuola di Cenerente (Perugia) Si tratta della primaria Trancanelli di Cenerente (Perugia) dove nelle ultime ore sono stati scoperti i quattro cluster di positivi, col virus che ha infettato 31 piccoli e due insegnanti, a fronte di circa 90 iscritti. In questo quadro la Usl 1, d’accordo col Comune e la direzione didattica, ha chiuso la scuola per una settimana, ossia fino al 29 novembre, coi docenti chiamati a riattivare la Dad per i bimbi. Naturalmente i 33 positivi sono stati posti in quarantena e sono già stati effettuati i tamponi sui contatti stretti.

Tamponi a tutti i residenti Considerata la rilevanza del focolaio tra i bimbi la Regione ha deciso, all’esito di una riunione del Comitato tecnico scientifico e Nucleo epidemiologico della Regione Umbria, di procedere con una raffica di tamponi tra la popolazione residente a Cenerente, per poi estenderlo anche alle differente località in cui vivono i bimbi che frequentano la Trancanelli. Naturalmente lo screening è su base volontaria e scatterà da martedì mattina con un team mobile della Usl 1 supportato da personale della Protezione civile e della Croce Rossa al fine di estendere il tracciamento.

Cts: «Fase delicata, prestare attenzione» L’obiettivo è naturalmente proteggere la popolazione che vive o lavora in quell’area di Perugia, anche a tutela di tutte le attività, non solo economiche, della zona. «La pratica di rilevazione potrà servire per costruire un modello da riproporre, in caso di necessità, in altre situazioni» si legge in una nota della Regione che procede a «potenziare l’attività di tracciamento per individuare tempestivamente situazioni di criticità e, di volta in volta, mettere in campo le azioni appropriate». Alla popolazione, poi, gli esperti del Cts e del Nucleo epidemiologico della Regione ricordano anche che si è «in un momento delicato e, vogliamo ricordarlo ancora, dobbiamo indossare correttamente la mascherina, evitare luoghi affollati al chiuso e, soprattutto vaccinarsi anche con terza dose allo scadere dei sei mesi dal completamento del primo ciclo».

@chilodice

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