La Commissione consiliare Affari istituzionali del Comune di Perugia ha approvato all’unanimità il regolamento della Consulta per la promozione della salute, un organismo con funzioni propositive e consultive volto a rafforzare l’integrazione tra servizi sanitari e sociali. L’obiettivo è coinvolgere cittadini e associazioni per migliorare la qualità della vita e garantire un sistema sanitario territoriale più efficiente. La Consulta, istituita nell’ambito delle linee programmatiche 2024-2029, opererà come organo di supporto all’amministrazione comunale, monitorando i bisogni della popolazione e l’efficacia dei servizi erogati dall’Usl Umbria 1 e dall’Azienda ospedaliera di Perugia. Potrà avanzare proposte e rilasciare pareri, sebbene non vincolanti per il Comune.
Cos’è Il regolamento, composto da quindici articoli, definisce struttura e funzioni della Consulta. Le sue attività riguardano la promozione della salute e il miglioramento dei servizi sociosanitari attraverso assemblee cittadine e istruttorie. L’organo sarà composto da undici membri nominati dal Consiglio comunale, sette espressione della maggioranza e quattro dell’opposizione. Sono esclusi dalla nomina i consiglieri comunali, provinciali, regionali e i parlamentari.
Emendamenti Nel corso della seduta, sono stati approvati sei emendamenti condivisi tra maggioranza e opposizione. Tra le modifiche, la precisazione che la Consulta è un organismo di consultazione del Comune di Perugia, la sostituzione del termine “provvedimenti” con “pareri” e la ridefinizione delle modalità di nomina dei membri, ora esclusivamente affidata al Consiglio comunale. Inoltre, è stata eliminata la possibilità di autocandidatura dei cittadini e il limite di un solo membro per associazione. È stata infine ampliata la platea dei partecipanti senza diritto di voto alle sedute della Consulta, includendo anche i consiglieri comunali esterni all’organo.
