Continuano le manifestazioni per la Palestina a Perugia, con un presidio in piazza Puletti in solidarietà al popolo e alla resistenza palestinese e ad Anan Yaeesh, precedentemente detenuto nel carcere di Terni e da poco spostato in quello di Melfi. Nel tardo pomeriggio di sabato 18 ottobre, circa un centinaio di persone si sono riunite per ascoltare le testimonianze di Jawan Aklouk dei Giovani palestinesi italiani, e Marco Bistacchia del collettivo pisano Hurrya!. Il presidio è stato organizzato dal collettivo All eyes on Palestine – Perugia, in collaborazione con Perugia solidale, DSF, Fuori di zucca e Fronte della resistenza analogica.

«Nonostante questa cosiddetta ‘tregua’ – dice Aklouk – che riduce, quantomeno, il numero delle morti giornaliere facendo venire meno la spinta emotiva, legata più ad un’istanza umanitaria, è necessario portare avanti la battaglia politica per la Palestina senza aspettare che ricomincino i massacri, continuando a denunciare la complicità del governo italiano, delle amministrazioni e delle aziende che intrattengono rapporti economici con Israele rendendosi di fatto complici».

«La vicenda di Anan è emblematica della questione palestinese – aggiunge Bistacchia – Ritroviamo tutto: la violenza e l’arbitrarietà dell’occupante. Il lutto, la perdita, il diritto negato. Tra gli altri, il diritto alla resistenza di un popolo occupato, riconosciuto dal diritto internazionale e, per contro, l’equiparazione dello stesso con il terrorismo. Ritroviamo il silenzio e la complicità dell’Occidente e l’orgoglio e l’amore per la libertà del popolo palestinese». Al presidio è seguito un aperitivo benefit per la raccolta di fondi per le spese legali di Anan Yaeesh.