di Daniele Bovi
Non ci sono già quasi più posti disponibili per la cena del sei settembre organizzata dall’associazione «Perugia non è la capitale della droga» sotto le logge e sul sagrato della cattedrale di San Lorenzo, in piazza IV Novembre. Una cena che vuol essere una forma di reazione civica contro lo spaccio in una delle zone ‘occupate’ di solito dai pusher nordafricani. Dei circa cento posti disponibili, domenica pomeriggio ne erano stati prenotati già 68.
L’iniziativa L’iniziativa nasce dopo che l’8 agosto scorso Tommaso Morettini, presidente dell’associazione che ha un suo profilo Facebook, piazzò un tavolino sul sagrato del duomo per cenare insieme ad un amico. Un piccolo flash mob ‘antispaccio’ che nel corso dei giorni ha raccolto molti elogi ed inviti a replicarlo. Così tanti che in seguito è partita la trattativa con la Curia che, nelle scorse ore, ha dato il suo placet. Per prenotare basta andare sul sito dell’associazione, cliccare sulla sezione dedicata alla cena e lasciare i propri dati. Il costo della cena è di 20 euro, una parte dei quali saranno destinati alla cattedrale e all’organizzazione di una prossima iniziativa da parte dell’associazione.
Replicatela «L’appuntamento “cena” – spiega Morettini -, nasce da una protesta pacifica messa in atto da me e da Gianluca Papalini. Ci siamo resi conto che quegli spazi, come altri, sono in mano ai pusher. Questo ha fatto scattare in noi questa protesta simbolica, come simbolica deve essere intesa la cena. Riteniamo che il riappropriarsi degli spazi è il primo grande passo che la collettività deve fare. Questo appuntamento non deve essere uno spot, ci auguriamo che altre associazioni, altri cittadini sull’onda di questa cena, ripetano tale esperienza anche in altre zone della città. L’idea è stata la nostra, ma non vogliamo l’esclusiva, vogliamo che voi cittadini la ripetiate ovunque. Questo sarebbe un grande risultato».
Twitter @DanieleBovi
