Alcuni degli oggetti sulle panche

di Daniele Bovi

Sotto gli affreschi dipinti secoli fa altre braccia meno attente hanno lasciato viti, tubi, cacciaviti, seghe, materiale elettrico e una gran quantità di polvere. Quelle panche dove, come ogni perugino ben sa per essere stato rimproverato almeno una volta nella vita, non ci si potrebbe neppure sedere, in questi giorni sono usate come tavolacci da lavoro. La denuncia arriva dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Michele Pietrelli che ha girato, nelle scorse ore, un breve video all’interno della sala dove da qualche settimana sono partiti i lavori per l’installazione della nuova illuminazione.

Il progetto Il progetto approvato prevede «il ripristino e l’adeguamento dell’impiantistica elettrica, di illuminazione, di sicurezza ed emergenza, anche ai fini della prevenzione antincendio». Il costo complessivo dell’operazione è di 200 mila euro, dei quali 160 mila messi dalla Regione attraverso fondi europei, mentre i restanti 40 mila dal Comune come cofinanziamento. Data la complessità dell’intervento e la delicatezza della struttura, il Comune ha deciso di bandire una gara (base 139 mila euro) e l’aggiudicazione è arrivata alla fine del marzo scorso: a fare i lavori è una ditta della provincia di Arezzo che ha vinto con un ribasso del 25%.

Tavolo da lavoro Secondo quanto denunciato da Pietrelli la ditta «sta utilizzando tutta la sala come tavolo da lavoro. Ci sono attrezzi e materiali appoggiati senza alcuna protezione. Ora vogliamo verificare se sono stati fatti dei danni, ma comunque speriamo che qualcuno prenda provvedimenti». Del caso, ha chiesto Pietrelli, se ne deve parlare all’interno della Commissione cultura di palazzo dei Priori in una delle prossime sedute. Fino al 1582, quando fu ceduta ai notai, la Sala era la sede del consiglio comunale cittadino. Stando al primo dei tanti stemmi dei podestà affrescati, la decorazione partì nel 1297 ed è attribuita a Pietro Cavallini o ai suoi seguaci. L’affresco è un complesso ciclo di leggende, massime e favole alternate a storie del Vecchio e del Nuovo Testamento.

Twitter @DanieleBovi

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