Il 2025 è stato l’anno migliore di sempre per l’Avis comunale di Perugia: 6.375 donazioni complessive di sangue intero e plasma, con un aumento di circa il 2 per cento rispetto al 2024. È il dato più significativo emerso durante la sessantesima assemblea degli associati, che si è svolta sabato alla Sala dei Notari. Un risultato importante, che però convive con segnali di preoccupazione legati al ricambio generazionale e al calo generale delle donazioni individuali.
Il bilancio A tracciare il bilancio è stato il presidente di Avis comunale Perugia, Stefano Migliorati. «Il 2025 – ha detto – è stato l’anno migliore di sempre, con un numero complessivo di donazioni di sangue intero e di plasma pari a 6.375, in aumento di circa il 2% rispetto al 2024». Subito dopo ha invitato a guardare oltre il dato positivo. Solo il 21 per cento dei donatori ha meno di 25 anni, un numero che risente del calo delle nascite e che pesa sulla sostenibilità futura della raccolta. C’è poi un cambiamento nella composizione dei donatori. Nella fascia tra i 26 e i 35 anni si è registrato un ribaltamento tra uomini e donne, con queste ultime sempre più presenti. «Donne sempre più protagoniste nel futuro della nostra associazione», ha sottolineato Migliorati, ricordando però che nel periodo di fertilità possono donare sangue intero solo due volte l’anno, contro le quattro degli uomini.
Indice basso In generale, il presidente ha parlato di un indice donazionale ancora basso: una piccola parte dei potenziali donatori sceglie di compiere questo gesto. Anche tra chi è già donatore si registra un calo delle donazioni individuali: solo il 20 per cento dona due o più volte l’anno. A contenere la flessione ha contribuito il «Progetto scuole», realizzato grazie alla disponibilità di istituti e docenti. Gli incontri nelle classi quinte hanno portato a momenti di informazione e a donazioni di gruppo, garantendo un ricambio annuo del 20 per cento della platea dei donatori. Accanto a questo, l’associazione ha promosso iniziative legate allo sport e ai corretti stili di vita, attraverso Atletica Avis, Grifonissima e il Piedibus del BenEssere, con l’obiettivo di sensibilizzare non solo alla donazione ma anche alla prevenzione.
La storia L’assemblea è stata anche l’occasione per ripercorrere la storia dell’associazione, che celebra 60 anni dalla fondazione. Migliorati ha ringraziato l’assessore comunale David Grohmann «per l’ospitalità in questa meravigliosa Sala dei Notari, luogo iconico dei momenti più significativi della storia dell’Avis comunale di Perugia». Proprio lì, ha ricordato, il 25 maggio di 60 anni fa la fondatrice e prima presidente Alessandra Perfetti, sostenuta da Adriano Pasquarelli, presentò la costituzione della sezione comunale durante l’Assemblea nazionale ospitata per la prima volta in città. Nella stessa sala, nel 1977, si tenne la prima Giornata del Donatore e nel 2020 fu conferita all’associazione l’Iscrizione all’Albo d’oro, il più prestigioso riconoscimento cittadino.
Le attività L’assemblea ha fatto il punto sulle attività svolte e sui progetti futuri, rafforzando l’impegno nella promozione della donazione di sangue e plasma sul territorio. «Con questa giornata di festa e di consegna delle benemerenze – ha concluso Migliorati – prenderà il via un calendario ricco di iniziative e incontri che culmineranno nell’appuntamento del 14 giugno al Barton Park, nel quale ultimeremo le premiazioni e festeggeremo insieme a tutti gli amici e sostenitori del volontariato». Un percorso che parte dai numeri record del 2025, ma guarda soprattutto alla sfida di coinvolgere nuove generazioni di donatori.
I ringraziamenti Durante l’incontro sono stati ringraziati anche gli ex presidenti, tra cui Vania Battistoni e Fabrizio Rasimelli, presenti in sala, e il pittore Daniele Bonciarelli, che ha donato un quadro per il sessantesimo anniversario. Tra le collaborazioni ricordate, quella con il Servizio dietologico dell’ospedale di Perugia e i progetti di educazione alla cittadinanza attiva portati avanti insieme ad Aido, Admo, Flavio Lotti, Insieme Umbria contro il cancro, i ragazzi del Servizio civile universale e i docenti degli istituti e dell’Università di Perugia.
