Pesaresi, Boccali e Tortoioli oggi a Perugia (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Una campagna di comunicazione, con il coinvolgimento dei cittadini, per spiegare cosa il Comune fa e farà su acqua, rifiuti, mobilità, energia ed altro ancora. E’ questo il cuore di «Perugia Per», l’iniziativa presentata mercoledì alla sala della Vaccara di Perugia dal sindaco della città Wladimiro Boccali, dall’assessore all’Ambiente Lorena Pesaresi e Da Marco Tortoioli Ricci della cooperativa CoMoDo. Con un sito già attivo in queste ore, più classiche campagne di affissione e una serie di incontri sul territorio con i cittadini (i city lab), l’amministrazione «vuol fornire un quadro d’insieme delle iniziative, dei programmi e delle azioni promosse». A «Perugia Per», finanziata con una piccola cifra dal Comune (circa 7 mila euro) e che poi conterà sui contributi di altre società e associazioni (Cial, Conai, Corepla, Enel distribuzione e Ricrea), sarà affidato il compito di «dare una voce unica e forte alla vocazione sostenibile della città».

La campagna I messaggi su qualità urbana, energia verde, riduzione dei consumi, mobilità alternativa, riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata e recupero, ricerca e innovazione saranno veicolati attraverso una serie di strumenti e iniziativa. Oltre al sito ci sono gli «innovation lab»: un gruppo di giovani neolaureati raccoglierà informazioni, incontrerà i cittadini e pubblicherà i risultati sul sito, cercando così di capire quali sono le opinioni delle persone sui temi oggetti dell’iniziativa. Con i «city lab» invece, le persone interverranno nel corso degli incontri organizzati e tutto sarà pubblicato sul sito. Con un più tradizionale magazine poi, che sarà diffuso a cadenza trimestrale («Perugia Per» avrà una durata complessiva di un anno e mezzo), verrà divulgato «lo stato dell’arte delle iniziative e il programma di lavoro per il futuro».

Le iniziative Tra le iniziative concrete che l’amministrazione intende portare avanti ci sono innanzitutto quelle sul capitolo rifiuti. In centro storico verranno installati distributori automatici di sacchetti per la differenziata (che si attiveranno con un’apposita tessera personale), raccolta che sarà estesa anche a tutte le sedi universitarie e al palasport Evangelisti. Palazzo dei Priori sta predisponendo poi l’elenco delle «ecofeste», ovvero di tutte quelle sagre che si caratterizzano per la loro «sostenibilità», mentre altri 20 «Free Duck», ovvero i piccoli veicoli elettrici a quattro ruote delle Poste, arriveranno per consegnare la corrispondenza nel centro urbano della città. Procedono poi tutte le attività collegate al bike sharing come la realizzazione della pista che collega Pian di Massiano e Ingegneria fino al Borgonovo oltre alla sperimentazione delle bici a pedalata assistita.

La scelta del nome «La scelta del nome di questa campagna di comunicazione – ha spiegato Ricci – racchiude già il senso del messaggio: la prima sillaba del nome della città, “Per” contiene in sé l’annuncio a una disponibilità alla crescita, al cambiamento ed è fattore di moltiplicazione. L’essenza del progetto sta in una comunicazione biunivoca, basata sull’esperienza e sulla narrazione di eventi e fatti. “Perugia Per” è un laboratorio di energie positive che possono cambiare il destino di una città troppo spesso tirata per la giacca». «Servirà – ha aggiunto Boccali – per costruire insieme una maggiore consapevolezza sulle azioni e sui programmi che l’Amministrazione comunale ha realizzato, sta promuovendo o progetterà. Una campagna di comunicazione dinamica fra Amministrazione e cittadini, sulle tante luci che illuminano la città e che spesso vengono offuscate dalle ombre, quest’ultime eccessivamente enfatizzate».

Punto di partenza «In questo progetto – ha concluso Pesaresi – abbiamo coinvolto molti dei nostri partner, anche di livello nazionale, che già collaborano ad altre iniziative innovative in tema di rifiuti e mobilità alternativa e che ora sostengono economicamente questa nuova esperienza. Una campagna di comunicazione che è un punto di partenza per la costruzione di una città sempre più sostenibile. Su questi temi bisogna andare veloci per essere a tutti gli effetti una smart city. In tre anni la raccolta differenziata sia incrementata di oltre il 30%, e questo grazie alla collaborazione di tutti i cittadini».

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