Operato al cuore

La struttura complessa di Cardiochirurgia del S.Maria della Misericordia, al termine della fase acuta e post operatoria, ha proceduto alle dimissioni questa mattina, del paziente di 73 anni, al quale il 17 aprile era stato impiantato per la prima volta a Perugia, un cuore artificiale permanente .

I particolari L’intervento era stato eseguito dall’equipe cardiochirugica diretta da Temistocle Ragni. Dopo una fase di ricovero nel reparto di Rianimazione (esattamente nella struttura di Terapia intensiva post-operatoria Cardiochirurgica, direttore Francesco Sapia), il paziente aveva ripreso gradualmente le proprie funzioni. Ha coordinato il percorso assistenziale del paziente il direttore sanitario dell’azienda ospedaliera Pro Giuseppe Ambrosio: «Al termine della fase acuta, il paziente intraprenderà una fase di riabilitazione in un centro specializzato, con l’obbiettivo di accrescere il recupero di tutte le funzioni, per favorire una migliore qualità della vita. In più, si rende necessario che si rapporti con la nuova realtà, rappresentata dall’impianto del dispositivo».

I ringraziamenti L’uomo e i suoi familiari, hanno voluto esprimere, prima delle dimissioni, apprezzamento per l’assistenza ricevuta dal personale medico e infermieristico, chiedendo espressamente al direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia, Walter Orlandi di rappresentare a tutti gli operatori sentimenti di «riconoscenza per la professionalità e l’assistenza ricevuta». Il paziente, prima di lasciare l’ospedale, ha voluto dare appuntamento a quanti lo hanno assistito in questo intervento cosi delicato, con queste parole: «Desidero organizzare una grande festa a Gualdo Tadino e  invitare più gente possibile. Grazie per avermi restituito la gioia di vivere».