di Daniele Bovi
L’area basterebbe a ospitare l’intero National botanic garden d’Irlanda o, per dare un’idea delle dimensioni a chi non fosse mai stato a Dublino, 24 campi da calcio grandi come quello del «Renato Curi». Negli scorsi giorni la giunta comunale di Perugia ha adottato il piano attuativo per la lottizzazione che cambierà il volto di una parte di Perugia, quella all’angolo tra via Soriano e via Settevalli, a Casenuove di Ponte della Pietra. Quasi 190 mila metri quadri, per la precisione 187.335, quelli del comparto Ce28, dove verranno realizzate 80 villette e una nuova rotatoria. Il progetto, proposto dal «Consorzio urbanistico Ce28», è sulle scrivanie di Regione e Comune da anni, da prima del 2007 quando il vecchio presidente del consorzio urbanistico (una particolare forma giuridica che permette ai proprietari dei lotti di terreno di associarsi per la realizzazione delle opere), Andrea Manna, chiese alla Regione un parere sulla compatibilità ambientale delle opere di urbanizzazione primaria.
Il progetto Un via libera arrivato nel 2011 e prorogato, sempre da palazzo Donini, nell’aprile 2016 per altri 58 mesi. Poi, dopo aggiustamenti e limature, il maxi-progetto ha continuato il suo percorso a palazzo dei Priori, tra le sale di giunta, commissione e consiglio, fino all’adozione da parte dell’esecutivo e all’ok, da parte dei consiglieri, ai piani per la nuova viabilità pubblica della zona. Viaggiando lungo via Soriano in direzione Casenuove, duecento metri prima del semaforo sulla destra inizia l’area del comparto, oggi più che altro occupato da campi, che prosegue sull’altro lato di via Settevalli (dietro le case attualmente costruite) per circa 500 metri. Qui il piano prevede la costruzione in 84 lotti (56 in tutto i proprietari, perlopiù privati, e tre quelli che non hanno aderito al piano attuativo), di villette unifamiliari o bifamiliari oltre a 10 a schiera. In totale si parla di 39 mila metri cubi, da un minimo di 121 a un massimo di tremila, disposti su un’altezza massima di sei metri e mezzo.
Le opere Il progetto del Consorzio che ha sede a Madonna Alta, ora guidato da Piero Gino Piccinelli, così come stabilito dal Comune nel novembre scorso non è stato sottoposto alla Valutazione ambientale strategica anche se alcune prescrizioni ci sono. Sull’area non ci sono vincoli di natura ambientale o paesaggistica ma di essa vanno salvaguardati i filari di piante attualmente presenti e realizzati i metri quadri di verde pubblico previsti dalla legge. In più, prima che le ruspe si mettano in moto, il Consorzio dovrà sottoscrivere con Arpa un protocollo per il monitoraggio dei parametri ambientali della zona. A carico dei proprietari (350 mila euro il costo) ci sarà la realizzazione della nuova rotatoria che da via Soriano permetterà di entrare all’interno della lottizzazione, dove le strade formeranno un ‘pettine’ tra i cui denti saranno sistemate le case. In più il Consorzio si farà carico anche dell’adeguamento di via Silvestri, permettendo così ai proprietari di entrare nella lottizzazione anche da via Settevalli, e della realizzazione di un percorso ciclopedonale. Quanto al Comune, vengono stimati costi pari a 33 mila euro all’anno per quanto riguarda la manutenzione delle opere pubbliche.
Il battibecco Sulla notizia dell’ok alla maxi lottizzazione da registrare, mercoledì, il piccolo battibecco tra il consigliere regionale Andrea Smacchi e l’assessore comunale all’Urbanistica Emanuele Prisco. «A Perugia la giunta comunale – ha scritto il primo sulla sua pagina Facebook – ha approvato una maxi lottizzazione che prevede 80 nuove villette. Ma non era Romizi che parlava di riuso, riutilizzo, consumo di suolo zero… Andrè ripensaci!». A stretto giro è arrivata la risposta dell’assessore: «La lottizzazione di quella zona fu prevista molti anni fa (quando noi facevamo le scuole superiori o forse medie)… oggi è solo stato approvato il progetto, che è un atto peraltro dovuto… adesso perà mi aiuti a capire chi l’ha prevista la lottizzazione? Ti dò un aiuto però… Stessa spiaggia, stesso mare».
Twitter @DanieleBovi
