di Dan. Bo.
Il nuovo piano dei servizi del trasporto pubblico comincia a prendere forma. A svelarne alcune parti sono stati, giovedì durante un’audizione di fronte alla commissione Urbanistica, l’assessore alla Mobilità Cristiana Casaioli e il dirigente del settore Leonardo Naldini. In primis si è parlato dell’area del centro storico, e in particolare di quella di piazza Grimana grazie a un ordine del giorno di Leonardi (Crea Perugia) e Nucciarelli (Perugia Rinasce), poi approvato all’unanimità, con il quale si chiede di sostituire gli attuali autobus che transitano nella zona con piccole navette elettriche e di rivedere il sistema del traffico da Elce fino a Monteluce; il tutto grazie a fondi europei che la giunta dovrebbe trovare.
Le novità L’assessore nel suo intervento ha spiegato che in via Fabretti-piazza Grimana-via Pinturicchio transitano 3 linee (C, F e Q), che collegano frazioni molto popolose al centro della città. «La sostituzione dei mezzi grandi con quelli piccoli – ha detto -, avrebbe lo svantaggio di non assicurare il servizio a tutti gli utenti». Nelle ore di punta, secondo i numeri forniti, tra piazza Grimana e piazza Cavallotti viaggiano circa quattromila persone al giorno e spostare questo numero su navette con capienza massima pari a 25 passeggeri, comporterebbe il raddoppio dei mezzi e un aumento degli autisti, con significativi costi aggiuntivi per le casse comunali. La riorganizzazione prevede nelle cosiddette «ore di morbida», cioè tra le 9.30 e le 12.30 e tra le 14.30 e le 17.30), un servizio di navetta tra piazza Università, piazza Cavallotti e Sant’Erminio con una corsa ogni 15 minuti.
A PALAZZO TIENE BANCO IL CASO CALABRESE
Parcheggi di scambio Quanto ai bus elettrici, Naldini ha sottolineato che vista l’orografia di Perugia i modelli attualmente in circolazione esaurirebbero in poco tempo la ‘benzina’, tanto da non riuscire neanche a coprire un turno di viaggio. Con il secondo ordine del giorno invece il M5S ha messo sul tavolo il tema dei parcheggi di scambio e della valorizzazione di tutti i sistemi di mobilità alternativa. Quanto ai primi, il Movimento indica quelli di Ponte Rio e Pian di Massiano come fulcri di un sistema di collegamento con le zone di maggiore interesse della città. «Il lavoro che gli uffici stanno facendo sul nuovo piano dei servizi del trasporto pubblico – ha assicurato Naldini – va proprio in questa direzione».
Navette Riguardo a Ponte Rio, oggi poco vantaggioso dato che gli automobilisti, lasciata l’auto lontana dal centro, devono salire sul mezzo pubblico per ritrovarsi nuovamente in fila nel traffico, l’idea è istituire un servizio navetta che parta da Ponte Rio con collegamento punto-punto, diminuendo le aree servite dai minibus, ma aumentando la frequenza di passaggi delle navette facendole partire ogni 15 minuti. Pian di Massiano invece, data la presenza del minimetrò, è già di per sé un parcheggio di scambio, categoria alla quale Naldini aggiunge quello di Monterone. Il dirigente ha parlato della possibilità di realizzare 2-300 posti auto, ipotizzando una navetta che raggiunga il Pincetto con modalità punto-punto, passando per il parco Santa Margherita e saltando l’area congestionata di Monteluce.
Incentivo «L’intenzione degli uffici tecnici – ha spiegato – è di costituire, con la linea che percorre il parco Santa Margherita, un incentivo forte all’utilizzo del trasporto pubblico al posto della vettura privata, nonché raggiungere lo scopo di regolarizzare il traffico in quella zona». Alla fine della discussione l’ordine del giorno è stato respinto con 2 voti contrari (Cenci, Tracchegiani), 3 voti favorevoli (Fronduti, Nucciarelli, Pietrelli) e 3 astenuti (Sorcini, Pastorelli, Mignini), mentre l’opposizione sull’onda del caso Calabrese ha deciso di non partecipare ai lavori.
Twitter @DanieleBovi
