di Daniele Bovi
Per altri sei mesi una parte dei servizi svolti dal centralino comunale sarà in mano a Semplicittà, che lo gestisce dal 2005. A metà settembre era stata la giunta comunale di Andrea Romizi a decidere di riportare all’interno di palazzo dei Priori, dal primo gennaio, un servizio che è costato circa 200 mila euro all’anno. Ora però, complici alcuni altri aggiustamenti da fare, l’esecutivo ha deciso di prolungare per altri sei mesi il contratto con la società, impegnando 30 mila euro con l’obiettivo di far scendere la cifra a zero nel 2016. Dal primo gennaio è stato invece internalizzato lo 0755771, mentre la proroga riguarda solo alcuni servizi svolti da Semplicittà, ovvero quelli legati a Gesenu e Asl. Il nuovo centralino ha implicato uno spostamento del personale di palazzo dei Priori e pure un nuovo assetto logistico. Bisogna poi adeguare la banca dati che contiene la rubrica telefonica e tutte le altre informazioni che servono a dare risposte al cittadino.
Spostamenti In più palazzo dei Priori vuole predisporre una campagna di informazione rivolta ai perugini per spiegare come sarà organizzato il nuovo servizio. Tutte attività per concepire le quali c’è stato poco tempo a disposizione, tanto da portare ad una proroga del contratto con Semplicittà, che garantirà il servizio dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 13.30. A non aiutare il nuovo corso anche il fatto che all’avviso di mobilità interna nessun dipendente comunale ha risposto, costringendo così gli uffici a emanare un ordine di servizio, datato 24 dicembre, con il quale è stato individuato il personale necessario (3-4 persone) che farà funzionare il nuovo centralino comunale. Personale entrato in funzione di fatto solo all’inizio di gennaio e che, da qui a giugno, lavorerà per formarsi in vista della partenza del servizio.
Spending review La riorganizzazione del centralino è parte di un’opera più complessiva di riqualificazione della spesa nella quale la giunta, che deve anche far quadrare i conti predisponendo in queste settimane il bilancio di previsione, è impegnata. La relazione finale sui lavori della commissione spending review guidata da Francesco Calabrese viene limata e nei prossimi giorni sarà presentata. Non prima però di un passaggio, oltre che con il sindaco, con gli altri assessori per condividere quanto scritto. Assessori comprensibilmente curiosi, se non nervosi, in relazione ai contenuti attraverso i quali si indicherà dove e come è possibile risparmiare. Una condivisione però che non significherà una trattativa al ribasso.
Il consiglio Di bilancio e revisione della spesa ha parlato lunedì in consiglio comunale l’assessore Cristina Bertinelli, intervenendo nel corso del dibattito dopo il quale è stato bocciato l’ordine del giorno di Cristina Rosetti (M5S), che chiedeva l’istituzione di una commissione ad hoc, della durata di un anno, che si occupasse di entrate e uscite. «Vorrei sottolineare – ha detto Bertinelli – l’impegno pressoché quotidiano degli uffici finanziari nel cercare di revisionare la spesa e ottimizzare le entrate. La spending review però non è un processo semplice: bisogna intervenire tutte le volte in modo sensato e ragionevole; oltre ai numeri ci sono infatti condizionamenti giuridici e opportunità di tipo politico. Ragioniamo tutti i giorni sui passaggi che vengono fatti».
Bilancio Quanto al bilancio invece, «il processo di formazione – ha detto l’assessore – è molto complesso anche data la legislazione in divenire. L’armonizzazione contabile è stata adottata da questo Comune fin dal 2012, che è quindi parzialmente avvantaggiato perché ha già superato la fase di rodaggio. Di certo ci sono anche difficoltà di interpretazione delle norme, ma non ce l’abbiamo solo noi».
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