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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 21:34

Perugia, nuova ordinanza: stop a vendita di bevande in vetro o lattine con due ore d’anticipo

Il provvedimento, in vigore fino al 31 ottobre, istituisce il divieto nei weekend dalle 18 e dalle 20 dal lunedì al venerdì

Bottiglie di vetro

di Daniele Bovi

Nei weekend entrerà in vigore con due ore d’anticipo rispetto agli anni scorsi l’ordinanza con la quale il Comune di Perugia vieterà, fino al prossimo 31 ottobre, la vendita di bevande in vetro o lattine a partire dalle 18. Il provvedimento riguarda circa 300 vie nelle zone del centro storico e di Fontivegge nelle quali, il sabato e la domenica, dalle 18 alle 6 non si potrà neanche consumare bevande all’aperto in vetro o lattine. Dal lunedì al venerdì, invece, lo stop scatterà dalle 20.

L’ELENCO DELLE VIE COINVOLTE

I divieti Come riportato nell’ordinanza firmata lunedì dal sindaco Andrea Romizi, il provvedimento è stato richiesto nel corso dell’ultima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza. A proposito dell’anticipo alle 18, nell’ordinanza viene spiegato che «a seguito alla pandemia e del cosiddetto “coprifuoco” è stato riscontrato che, specialmente nei fine settimana, il fenomeno della movida è stato anticipato alle ore 18 circa, rispetto alle consuete abitudini che vedevano lo stesso iniziare intorno alle ore 20».

L’ordinanza Il provvedimento riguarda pubblici esercizi così come quelli di vicinato e i distributori automatici ed è volto a «evitare, in seguito alla parziale riapertura delle attività, soprattutto nel fine settimana, il fenomeno, pericoloso per l’incolumità pubblica, dell’abbandono sugli spazi pubblici di bottiglie di vetro e lattine – è scritto nell’ordinanza – da parte di coloro che frequentano il centro storico sino a tarda sera».

Dal 2012 Ordinanze di questo tipo sono state adottate fin dal 2012, ma riguardavano solo i pubblici esercizi, escludendo categorie come negozi di vicinato, ambulanti o distributori automatici; motivo per cui i divieti sono stati estesi da qualche anno proprio a queste categorie. Per chi sgarra, fatta salva l’applicazione di tutte le altre sanzioni penali e amministrative, c’è una multa da 450 euro.

Twitter @DanieleBovi

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