di Daniele Bovi
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Una nuova biblioteca «di pubblica lettura», a forte vocazione multimediale, sorgerà nel pieno centro storico di Perugia. A metterlo nero su bianco è la giunta comunale di Wladimiro Boccali che vuol dare vita alla struttura in uno degli spazi più belli, suggestivi e prestigiosi della città: quello dei tre Arconi del Mercato coperto. Un libro tra le mani con vista sull’Umbria. La notizia di un interessamento del Comune riguardo a un progetto di questo tipo era stata resa nota settimane fa dall’edizione umbra de La Nazione ma, ora, l’idea è qualcosa di più solido: il 25 febbraio scorso infatti il sindaco Boccali ha comunicato a Nova Oberdan, la società alla quale erano stati affidati gli Arconi, l’interesse a riacquistarli anticipatamente ottenendo il sì della società.
La lettera Tra il Comune e la Nova Oberdan alla quale, mesi fa, era stato detto un definitivo no alla richiesta di ulteriore tempo per presentare il mega-progetto di ristrutturazione del Mercato (difficile trovare decine di milioni in tempi di crisi), c’è una convenzione del 1998. All’epoca si pensava a un centro espositivo e con l’accordo si stabiliva che, una volta portati a termine i lavori di ristrutturazione, la società avrebbe potuto sfruttare gratuitamente la struttura per 15 anni. Con la lettera di fine febbraio Boccali ha proposto che i lavori di recupero degli Arconi, per 431 mila euro più Iva siano a carico della società sulla base ovviamente di un nuovo progetto predisposto da palazzo dei Priori. A fronte del mancato sfruttamento, il Comune propone un indennizzo di 700 mila euro più Iva.
FOTOGALLERY: DOVE SORGERA’ LA STRUTTURA
Cofinanziamento A inizio marzo la Nova Oberdan sostanzialmente accetta (chiedendo e ottenendo in più la immediata liquidazione dell’indennizzo per la restituazione del primo Arcone) e, intorno all’idea di nuova biblioteca, sarà creato un gruppo di progettazione apposito. In seguito, si busserà alle porte della Regione per ottenere un cofinanziamento. La nuova struttura, che verrà messa nel Piano delle opere pubbliche 2013-2015, si inserisce nel quadro della candidatura di Perugia e Assisi a capitale europea della cultura 2019. Una biblioteca che potrebbe essere una sorta di estensione della storica e gloriosa biblioteca Augusta di Porta Sole ma con un di più di socialità e multimedialità.
Il progetto In una delibera approvata dalla giunta a settembre infatti, quando ancora però si cercava un luogo dove realizzare un «nuovo spazio di pubblica lettura», l’idea complessiva era quella di una biblioteca «altamente accessibile e fruibile da un più ampio numero di cittadini, specializzando così l’attuale sede (dell’Augusta, ndr) per il patrimonio librario storico». Una struttura «libera e aperta ai diversi canali di informazione libri, riviste, giornali, ma anche musica e film) e alla diversa tipologia di utenza (sala ragazzi, sala bambini, sala giovani)». Il tutto affiancato a una sala caffè.
