di Daniele Bovi
Non sembra aver sortito effetti particolari l’ordinanza antismog emanata mercoledì, appena un giorno prima dell’entrata in vigore. Giovedì infatti, secondo i dati dell’Arpa, tutte e tre le centraline cittadine hanno fato registrare valori, per quanto riguarda il PM10, sopra il limite consentito. In via Cortonese il valore più alto: 75 microgrammi per metro cubo, 65 a Ponte San Giovanni e 55 a Fontivegge. Addirittura in via Cortonese il dato è aumentato rispetto a mercoledì, quando c’erano 63 microgrammi di Pm10 per metro cubo, mentre a Ponte San Giovanni 83 e a Fontivege 61. Oltre 160 gli autoveicoli controllati nella giornata di giovedì, con 7 multe da 164 euro, mentre venerdì nel corso del pomeriggio la polizia municipale ha controllato le zone di via Marconi e via Pinturicchio. In tutto sono stati controllati 15 veicoli ed elevate tre sanzioni.
Mori protesta A scagliarsi contro lo scarso preavviso dato dal Comune ai cittadini, che in moltissimi casi non sapevano di quanto stabilito dall’ordinanza, è stata la pd Emanuela Mori: «I cittadini – scrive – non sono stati informati preventivamente rispetto a questa decisione dell’Amministrazione comunale. Ritengo inconcepibile che il Comune prenda una tale decisione dall’oggi al domani; e i cittadini che si ritroveranno loro malgrado a pagare una multa salata di oltre 160 euro? Oltretutto esiste la possibilità, per coloro che verranno trovati a circolare senza avere i requisiti idonei per 2 volte in un anno di vedersi sospesa la patente. Impossibile poi non pensare a quali siano le categorie di cittadini interessate da un provvedimento del genere: spesso si tratta di anziani, o comunque persone che non hanno decisamente le possibilità di dotarsi di veicoli di nuova generazione».
Legambiente Sulla situazione non solo di Perugia ma dell’intera Umbria interviene Legambiente, secondo la quale «Servono urgenti e decisivi piani d’intervento» come le cosiddette «Zone trenta, trasporto pubblico meno costoso o gratuito», incentivi per chi fa carpooling o utilizza treno o bus. «È emergenza qualità dell’aria e polveri sottili in Umbria – spiega l’associazione – , le centraline in tutta l’Umbria, da Perugia a Magione, da Città di Castello a Narni passando per Spoleto e Foligno, continuano a registrare inesorabilmente il superamento dei limiti giornalieri. A Terni, a causa anche della presenza dell’industria, si è superato da tempo il limite di 35 giorni oltre la soglia massima ammissibile per il PM10». Secondo Legambiente le associazioni stanno reagendo solo con «pannicelli caldi», con misure «che non risolvono nulla». Altro problema le emissioni industriali, per ridurre le quali «occorre promuovere l’applicazione delle migliori tecnologie disponibili».
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