Mette in contatto le persone che hanno bisogno a quelle che potrebbero dar loro una mano l’associazione, nata a Perugia un mese fa, che si chiama «Solidarietà trasparente». La onlus è stata creata da una coppia di coniugi, Eleonora Negozio e Roberto Girolmoni, con l’intento di aiutare chi ne ha bisogno mettendolo direttamente in contatto con il donatore. «Da donatrice – spiega Negozio – ho avuto qualche volta dei dubbi sulla reale destinazione finale dei soldi che devolvevo. Per questo motivo con mio marito abbiamo pensato, in un momento storico particolare e di dilagante individualismo, di creare questa associazione per dare vita ad una catena umana che non si limiti solo ai bisogni primari della persona bisognosa, come cibo, bollette, vestiti e lavoro, ma l’”abbracci”, dedicandole anche del tempo per una passeggiata, una chiacchierata, un caffè, per far sì che non si senta sola».
Intermediari L’associazione è presente online con un sito dove una sezione è dedicata a coloro che lanciano il loro grido d’aiuto, mentre nell’altra vengono raccolte le disponibilità delle persone pronte a dare una mano. Oltre una decina in poco tempo quelle aiutate (di Perugia, Roma, L’Aquila, ma anche della Sicilia e della Calabria) soprattutto mamme che da sole crescono i propri figli. Chi ha ricevuto una proposta di lavoro, chi farmaci o cospicue somme di denaro. «Facciamo solo da intermediari – sottolinea Negozio -: accogliamo chi chiede aiuto, verifichiamo le reali condizioni tramite documenti ufficiali, diamo voce al suo ‘grido di aiuto’ pubblicando la sua storia nel nostro sito (www.solidarietatrasparente.it) e nella nostra pagina Facebook (Solidarietà trasparente) e una volta individuati i donatori sveliamo l’identità della persona bisognosa fornendo anche le credenziali per effettuare un eventuale bonifico e il numero di telefono».
