Per chi deciderà di sposarsi con rito civile a Perugia la scelta delle possibili location si amplia. Mercoledì infatti la giunta comunale ha dato il via libera alla costituzione, per la sola celebrazione del matrimonio, degli Uffici di stato civile in residenze di pregio e dimore storiche private come il castello e le torri di Bagnara, parte della Pieve di San Quirico, il relais Poggio del Sole, il castello di Procopio e quello di Ramazzano. In occasione delle celebrazioni queste residenze assumeranno la denominazione di «casa comunale» e esporranno la bandiera o un’altra insegna del Comune. La scelta delle nuove location arriva dopo che palazzo dei Priori, nei mesi scorsi, aveva deciso di emanare un bando volto alla selezione di realtà in grado di rispettare determinati standard qualitativi.
Matrimoni «L’ampliamento dell’elenco delle dimore storiche e residenze di pregio quali luoghi di celebrazioni di matrimoni – spiega la giunta in una nota – rientra nella volontà dell’Amministrazione di proseguire il Progetto Sposi a Perugia, dato il successo che lo stesso ha avuto dal 2010 ad oggi. Molti sono stati, infatti, i cittadini –perugini, umbri, ma anche da fuori regioni, di cui numerosi anche gli stranieri- che hanno scelto il capoluogo umbro per convolare a nozze in una cornice romantica». Sempre nel corso della seduta di mercoledì la giunta ha deciso di piazzare un altro mattone utile alla costruzione della candidatura di Perugia a Capitale europea dei giovani 2018.
Capitale dei giovani Palazzo dei Priori ha stanziato 50 mila euro, che arrivano dal milione di euro garantito a Perugia come Capitale italiana della cultura 2015, per finanziare il progetto «Regenerating youth – We are, We dare!», un insieme di sette progetti frutto della creatività giovanile, mirato a fare di Perugia la città dei giovani. Individuati dal Forum regionale dei giovani, che dal 14 al 16 ottobre insieme al sindaco Romizi saranno a Bruxelles per presentare (al «Secondo simposio sull’impatto delle politiche giovanili a livello regionale e locale») gli aggiornamenti del dossier di candidatura, i sette progetti «rappresentano – sottolinea l’esecutivo – un insieme coerente con il programma di attività della Capitale italiana della cultura e saranno presentati a breve dall’amministrazione e dai giovani ideatori».
