Più che parlare di sprechi, la giunta comunale nelle prossime settimane dovrà valutare quale livello di servizi vuole garantire ai perugini. L’invito è arrivato non dai banchi dell’opposizione bensì da quelli della maggioranza venerdì, in commissione Bilancio, dove si è discusso un ordine del giorno sulle anticipazioni di tesoreria. Il cambio di prospettiva, specialmente dopo anni dove si è battuto proprio sul tasto degli sprechi, è evidente: «Nell’ambito del bilancio comunale – è stato detto venerdì -, la maggior parte delle spese sostenute dal Comune non sono ascrivibili come sprechi», anche se «nulla impedisce che alcune di queste spese possano essere evitate o quantomeno riqualificate».
Servizi A questo punto allora il dibattito si deve spostare sui servizi: quanti e quali garantire alla città? «L’amministrazione – hanno detto alcuni consiglieri dai banchi della maggioranza – dovrà assumere delle scelte precise per valutare, sulla base della situazione finanziaria dell’Ente, quale livello di servizi si vorrà garantire alla città. In ogni caso dovrà trattarsi di interventi mirati e studiati, onde evitare di incidere eccessivamente sulla qualità dei servizi stessi». Altro punto decisivo è quello delle entrate. Il dirigente del settore Bilancio Sarnari ha invitato gli uffici «a compiere il massimo sforzo onde riscuotere i crediti pendenti, evitando che si trasformino, nel tempo, in inesigibili».
Sprechi limitati Di «sprechi limitati» ha parlato anche l’altro dirigente del settore Bilancio, Rosi Bonci, che ha sottolineato anche lui come il vero tema sia quello della sostenibilità delle spese: «Vista l’attuale situazione critica ha detto -, si deve tenere conto delle esigenze del momento all’atto della pianificazione di nuove spese, cercando di intervenire con opportuni risparmi dove ci sono i margini per farlo». L’assessore al Bilancio Bertinelli ha osservato che per il risanamento dei conti servirà tempo ma che azioni, sul fronte delle partecipate, sono in programma. Una di queste riguarda Gesenu: «Stiamo lavorando – ha detto Bertinelli – affinché dal prossimo anno in avanti sia l’azienda ad accollarsi direttamente il cosiddetto “rischio d’impresa”».
Partecipate Tradotto, se l’azienda non riscuote il Comune non tapperà, come ora succede, il buco. «Ciò, tuttavia – ha aggiunto -, avverrà in modo graduale, onde evitare conseguenze traumatiche nell’immediato per un’azienda fondamentale nel panorama cittadino». Con l’ordine del giorno presentato da una parte dell’opposizione alla giunta si chiede di informare il consiglio sulla situazione dei conti, di presentare un pacchetto di misure «di breve periodo» per ridurre costi di funzionamento, spese e sprechi e una pianificazione dei pagamenti e degli impegni di spesa così da ridurre le anticipazioni di tesoreria. In più si chiede anche l’audizione di tutti i dirigenti «per capire quale è il programma di spesa di ciascun settore comunale e le difficoltà di riscossione delle entrate». La votazione dell’odg però è stata rinviata per valutare la fattibilità di quest’ultima richiesta.
