di Daniele Bovi
Dopo una lunga attesa fra qualche ora partiranno i lavori che ridisegneranno il volto di piazza Fortebraccio. Lunedì mattina infatti verrà aperto il cantiere nell’area con l’obiettivo di concludere tutto entro l’estate, liberando la piazza da transenne e mezzi nei giorni in cui verranno riaperte le scuole. Nei giorni scorsi il Comune ha aggiudicato definitivamente i lavori che saranno fatti da una ditta perugina (la Pelliccia scavi). L’impresa ha presentato un’offerta con un ribasso del 21,968 per cento, garantendo l’esecuzione di tutte le opere per 248 mila euro. L’opera, considerando anche i costi per la progettazione, l’Iva e altro ancora, può contare su un finanziamento complessivo di 370 mila euro, 300 mila dei quali sono stati stanziati dalla Fondazione cassa di risparmio di Perugia.
PIAZZA FORTEBRACCIO: IL PROGETTO
I lavori Il cantiere provvederà allo spostamento della corsia per le auto di fronte all’Università, lasciando anche quella a doppio senso di marcia. Al posto della corsia nascerà un’area, quasi completamente pedonale, che verrà connessa a via Ulisse Rocchi e corso Garibaldi. Un’unitarietà garantita dal fatto che verrà usata una pavimentazione coerente con quella delle vie citate. Senza soluzione di continuità quindi da via Ulisse Rocchi a corso Garibaldi il tracciato sarà fatto di pietra arenaria. In questo modo torna a vivere il tracciato della via regale che congiungeva la Platea Magna con Porta Sant’Angelo, prima espansione fuori dalle mura della città medioevale. In più verrà rifatto il sagrato in cotto di fronte a San Fortunato così come quello antistante palazzo Gallenga. Qui, ai lati del portone, verranno installati i due lampioni di inizio ‘900, uno dei quali sarà rifatto sul calco dell’unico esemplare superstite, oggi alla Città della domenica.
IL PROGETTO PER VIALE SANT’ANTONIO
Viale Sant’Antonio I cittadini di quest’area della città, e non solo, sono in attesa di veder partire anche un altro cantiere, quello di viale Sant’Antonio chiuso da mesi a causa di una frana. Qui, dopo che in questi giorni si stanno concludendo le procedure per l’affidamento dei lavori, ruspe e uomini arriveranno a settembre e, come chiarito dall’amministrazione a giugno durante un incontro con i cittadini, da lì occorreranno quattro mesi per mettere in sicurezza la strada attraverso una paratia di pali e un nuovo sistema di deflusso delle acque piovane per impedire, in una zona interessata da secoli a fenomeni di questo tipo, che la terra frani. Lo stanziamento complessivo ammonta a 580 mila euro, 300 mila dei quali finanziati dalla Regione.
Twitter @DanieleBovi
