Sono tornate a farsi sentire a palazzo dei Priori parte delle educatrici degli asili nido, 41 delle quali precarie che vedono sempre più allontanarsi la speranza di una stabilizzazione. Lunedì una delegazione, insieme alla Rsu comunale, è stata ascoltata dai consiglieri comunali, quasi tutti di opposizione, nella sala dove solitamente si tengono le riunioni delle commissioni. In tutto le educatrici degli asili nido sono 124, 41 delle quali, come accennato, sono precarie pur essendo in graduatoria, in alcuni casi, anche da 12 o 13 anni; anni passati ad attendere una stabilizzazione sempre rinviata. La nuova giunta poi non ha dato il consenso a un concorso per quattro posti indetto nel 2014 e nuovamente rinviato. Una situazione per la quale lunedì le educatrici hanno espresso tutta la loro preoccupazione. «Insegnanti e genitori – commentano poi i consiglieri del gruppo Pd – avevano incalzato l’assise comunale chiedendo che la tematica venisse affrontata con solerzia, ma quando durante la seduta odierna del consiglio comunale si è chiesto di anticipare un ordine del giorno sul fabbisogno di personale, la maggioranza ha preferito rimandare, per l’ennesima volta: atteggiamento già adottato per la richiesta di consiglio grande sui servizi all’infanzia».
Il Pd attacca «La maggioranza – attaccano – non ha voluto affrontare a viso aperto la vicenda delle precarie del comparto educativo del Comune di Perugia adducendo come scusante lo stupore nel venirne ora a conoscenza. Ci auguriamo almeno che questo sia davvero un impacciato pretesto perché l’ignoranza sarebbe un segnale gravissimo: non si governa una città cadendo dalle nuvole. Non è possibile non sapere che ci sono dipendenti del Comune di Perugia che hanno già perso il proprio posto di lavoro e altri che dovranno subire la stessa sorte». I consiglieri dem accusano la giunta di guardare solo al «passato remoto» e di «non investire nel futuro, ignorandolo». Da ultimo viene sollevato il caso della chiusura del nido di Collestrada per una serie di lavori «quando a novembre 2015 ad una nostra interrogazione sulla materia questa è stata la risposta degli uffici tecnici: “si precisa che nessun edifico è in condizioni così critiche da precluderne l’utilizzo”. Questi sono segnali inquietanti e speriamo di ricevere smentita a quanto dichiarato. Sarebbe inoltre importante che il Sindaco si esprimesse rispondendo a questa domanda: si intende privatizzare i nidi?».
