di Daniele Bovi
Una rivendicazione legittima, di fronte alla quale la Regione è pronta a fare la sua parte, ossia a dare più soldi al Comune di Perugia per la gestione del trasporto pubblico. A prometterli è stato l’assessore ai Trasporti Silvano Rometti durante un’audizione, che si è tenuta venerdì mattina a palazzo dei Priori, durante la quale sono stati discussi tre ordini del giorno riguardanti il minimetrò. Rometti, intervenendo a proposito di quello con cui si chiede un maggior impegno da parte della Regione, ha spiegato che dei 50 milioni del fondo regionale destinato alla gomma, circa 7-7,5 sono destinati al Comune, che ottiene quindi circa il 30 per cento. Cifre troppo basse secondo palazzo dei Priori che da anni rivendica più risorse, anche per quanto riguarda il minimetrò, mettendo sul tavolo il numero di passeggeri trasportati ogni anno. Per il futuro, ha detto Rometti, la Regione intende rivedere queste percentuali «compatibilmente con le risorse a disposizione».
Nodo risorse L’obiettivo è introdurre contributi che saranno erogati su base oggettiva e, in questo senso, un’accelerazione sarà garantita dal fatto che palazzo Donini ha inserito, nel Piano regionale dei trasporti, sostegni specifici in favore della mobilità alternativa. Ad oggi il Comune riceve risorse dalla Regione che bastano a coprire circa il 60 per cento della spesa, una percentuale che negli altri comuni sale fino all’85 per cento; un 25 per cento in più che per palazzo dei Priori si tradurrebbe in oltre due milioni di introiti aggiuntivi. Oltre alle risorse, attraverso gli ordini (due della maggioranza e uno dell’opposizione) sono stati affrontati altri temi che riguardano il minimetrò, ovvero la sicurezza di passeggeri e personale, la revisione dei processi manutentivi con riferimento al rumore, la razionalizzazione dei costi e la possibilità di installare degli impianti fotovoltaici sulle coperture delle stazioni, così da risparmiare sull’energia elettrica.
TORNANO LE GIORNATE TICKET FREE
Parla Spinelli Tutti punti sui quali l’amministratore unico di Minimetrò Spa, Nello Spinelli, ha risposto con una dettagliata relazione di sette pagine. A proposito dei costi Spinelli ha ribadito che va avanti il lavoro con l’amministrazione (secondo indiscrezioni si potrebbe arrivare ad un taglio di un milione di euro all’anno); accanto al capitolo costi però Spinelli ha chiesto di lavorare anche sul fronte dei ricavi, e quindi dell’aumento del numero dei passeggeri. Nel corso degli anni questi sono diminuiti: 8.903 (media mensile) nel 2011, 7.273 nel 2012, 6.949 nel 2013 e, nel 2014, un leggero aumento fino a quota 7.223. Un calo, quello degli anni scorsi, che Spinelli imputa anche alla decisione (presa nel 2010) di aumentare il costo del biglietto da uno a 1,50 euro. Centrale però sarà intervenire sul fronte della riorganizzazione della mobilità, con nuove politiche riguardo Ztl, intermodalità e una definizione di eventi annuale coordinata tra l’amministrazione e Minimetrò. Il tutto volto a far crescere i passeggeri.
BUSITALIA PROMETTE OLTRE 50 MILIONI DI INVESTIMENTI IN 4 ANNI
Quanto ai biglietti, Spinelli ha sostenuto che è auspicabile una revisione delle tariffe ma questa, come gli interventi sulla mobilità, è materia del Comune. Riguardo ai pannelli fotovoltaici invece se venissero installati a Case Bruciate, Fontivegge e Pian di Massiano si risparmierebbero solo 13 mila euro all’anno a fronte di una bolletta da 631 mila euro, mentre 150-200 mila euro sarebbero necessari per l’investimento. Insomma, il gioco non vale la candela. Spinelli ha poi parlato della rumorosità, ribadendo che la normativa è stata rispettata anche per quanto riguarda le manutenzioni notturne, i cui costi complessivi sono giudicati adeguati date le esigenze tecniche dell’impianto. Tornando ai biglietti, l’amministratore unico ha riferito che dopo l’introduzione della gabbia temporale di 20 minuti, durante la quale i tagliandi non sono utilizzabili, il fenomeno del riuso è drasticamente calato, passando da circa mille accessi al giorno a 400.
Comune soddisfatto In chiusura è intervenuto anche l’assessore comunale alla Mobilità Cristiana Casaioli, soddisfatta per quanto riferito da Rometti a proposito della disponibilità ad aumentare i fondi per il trasporto pubblico cittadino. In merito ai costi del minimetrò invece, che ad oggi tra ammortamento e gestione quotidiana ammontano a circa dieci milioni di euro all’anno, Casaioli ha ribadito che l’intenzione del Comune è quella di andare avanti nell’opera di razionalizzazione e di rendere efficiente tutto il sistema del trasporto pubblico in città. Il dibattito finale e la votazione dei tre atti sono stati rimandati alla prossima seduta.
Twitter @DanieleBovi
