Un'area all'interno della Rocca (foto F.Troccoli)

di D.B.

In larga parte demolita dopo l’unità d’Italia dalla furia dei perugini per secoli sotto il giogo papale, oggi la Rocca paolina, capolavoro del genio dell’architetto Antonio da Sangallo la cui costruzione partì nel giugno del 1540, più che vittima della furia sembra essere vittima dell’incuria. Motivo per cui i consiglieri comunali Franco Ivan Nucciarelli (Perugia rinasce) e Francesco Vignaroli (Progetto Perugia) prendono carta e penna e scrivono un ordine del giorno con cui si chiede alla giunta di acquisire risorse per dare vita ad una riqualificazione complessiva della Rocca. Vignaroli e Nucciarelli in primis partono dalla situazione attuale della struttura: molti spazi chiusi, come si può vedere dalla mappa, alcuni (piccoli) dove viene accatastato del materiale, infiltrazioni d’acqua in diversi punti dei sotterranei «per nulla risolte se non addirittura aggravate – spiegano i due – dai recenti lavori di ripavimentazione dei Giardini Carducci». Acqua che in alcuni punti ha causato il «distacco di materiali pericolosi per l’incolumità delle persone».

LA MAPPA DELLA ROCCA PAOLINA

Invertire la rotta Una situazione di fronte alla quale occorre «invertire la politica», considerando anche la Rocca rappresenta la porta d’ingresso della città. Con il loro ordine del giorno i due consiglieri comunali chiedono perciò alla giunta di mettere in calendario la tutela, il restauro e la valorizzazione della Rocca come una delle azioni prioritarie di governo. Concretamente, Vignaroli e Nucciarelli propongono che venga rimesso a nuovo il cotto di fronte a porta Marzia, oggi rovinato, la creazione di un accesso adatto ai disabili e di un’area didattica (che oggi non c’è), l’apertura dell’area dell’ex museo e del percorso sotto la torre di Gentile Baglioni. In più secondo i consiglieri ci sarebbe la necessità di un regolamento che stabilisca la totale gratuità e libertà di accesso a tutta la struttura, norme precise per la concessione degli spazi, aree apposite dove appendere volantini, divieto di abbandonare materiali e un sistema di videosorveglianza.

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UN PEZZO DELLA TENAGLIA DELLA ROCCA RIEMERSO IN VIALE INDIPENDENZA

Parco delle mura Insieme a Tommaso Bori (Pd) Nucciarelli ha poi firmato un altro ordine del giorno che si occupa delle mura cittadine. Nel documento, che raccoglie le proposte avanzate da alcune associazioni cittadine (Radici di Pietra, Società di mutuo soccorso, Piazza Grimana e Dintorni, Vivi il Borgo e Circolo Ponte d’Oddi e alcuni soggetti privati) si chiede alla giunta guidata da Andrea Romizi di «dare corso al progetto del Parco delle Mura urbiche, a partire da quelle etrusche». Un progetto volto a valorizzare maggiormente tutte le numerose aree verdi che sorgono nei pressi delle mura.

Twitter @DanieleBovi

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