di Dan. Bo.
Tutto invariato, o quasi. La giunta comunale mercoledì ha messo mano al capitolo delle tariffe che i cittadini versano per i servizi, da quelli educativi fino a quelli culturali e sportivi, ma non solo. Partendo dai servizi sociali, la tariffa per la Comunità educativa di pronta accoglienza per minori (con la quale si garantisce temporaneamente vitto, alloggio e sicurezza ai minori che ne hanno bisogno) è stata portata a 90 euro, mentre non cambia nulla per quanto riguarda la consegna dei pasti a domicilio per anziani. Tutto fermo, o almeno così si deduce da una nota di palazzo dei Priori in verità non troppo chiara, anche per quanto riguarda i servizi di assistenza per anziani e disabili adulti così come le rette per i centri diurni per pazienti affetti da Alzheimer.
Tariffe Invariate anche le fasce Isee di compartecipazione dell’utente alla tariffa sociale della retta. Bloccate inoltre le cifre relative al rilascio di carte d’identità, estratti, affitto di sale (anche per matrimoni), mentre per quanto riguarda gli asili nido, centri estivi, trasporti scolastici, mense e servizi sportivi «saranno applicate tariffe personalizzate, determinate sulla base della Isee 2015». Insomma, anche in questo caso nulla dovrebbe essere cambiato. E a proposito di servizi per l’infanzia in giunta, a differenza di quanto riferito martedì dall’assessore Waguè, non si è discusso del caso della scuola Santa Croce, che sta vivendo una durissima crisi finanziaria.
Santa Croce Palazzo dei Priori però è al lavoro per trovare le risorse necessarie a mettere in sicurezza l’istituto montessoriano fino a giugno, e del caso si è parlato durante un incontro tra sindaco, dirigenti e Waguè. Sul piatto vanno messi 170 mila euro: dalla Regione potrebbero arrivarne 30 mila, mentre il Comune ha promesso di confermare la cifra versata l’anno scorso, ovvero 70 mila euro. In questi giorni si lavora per sbloccare le risorse nell’ambito della predisposizione del bilancio di previsione ma ancora nulla è deciso. Cifre che non bastano e così la speranza della giunta è quella che dai trasferimenti statali arrivino risorse sufficienti per prendere impegni ulteriori nei confronti della scuola.
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