Il cardinale Gualtiero Bassetti e Walter Orlandi

Il cardinale Gualtiero Bassetti è arrivato al S Maria della Misericordia per l’inaugurazione dei nuovi locali adibiti a mensa con una buona manciata di minuti di anticipo rispetto all’orario previsto, e ne ha spiegato le ragioni appena sceso dall’auto su cui era al volante: «Qui torno sempre volentieri, perché nel tempo ho conosciuto molti operatori sanitari ai quali sono legato da vincoli di stima e amicizia per l’ impegno che mettono nel loro lavoro e per il grande rispetto che un ospedale suscita in ciascuna persona per il messaggio di solidarietà che si deve portare alle persone che debbono riacquistare la salute del corpo».

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Il cardinale  Dall’atrio principale al piano -1 dell’ospedale, dove ora si trova la mensa, il cardinale Bassetti ha stretto la mano al personale medico ed infermieristico, ai pazienti, fermandosi spesso per trasmettere un pensiero, per inneggiare alla vita come è accaduto quando ha accarezzato un neonato e si è fermato con i genitori. Alla benedizione dei nuovi locali ha voluto ricordare l’intera giornata dedicata alla visita delle strutture di degenza esattamente un anno fa . «Fu una giornata intesa, ma molto utile, mi permise di entrare in relazione profonda con tanta gente, tanti fotogrammi che restano nel mio cuore – ha ricordato -. Notai il desiderio profondo che chi si siede a tavola per una breve sosta ha di volere condividere un momento di serenità con il proprio vicino. Il fatto che ora i locali siano più comodi e più grandi accresce questa possibilità di comunicare».

Marini Apprezzamenti sul nuovo servizio sono stati espressi dalla presidente della giunta regionale Catiuscia Marini e dal sindaco di Perugia Andrea Romizi. «Con la nuova mensa prosegue il percorso di aumentare l’offerta dei servizi di qualità ai cittadini e agli operatori sanitari – ha sottolineato -. La nuova struttura è stata concepita con un comfort che sarà apprezzato e che garantisce un momento di aggregazione per chi opera in prima linea nell’assistenza». Il sindaco di Perugia Andrea Romizi si è soffermato sulla raccolta differenziata dei rifiuti, che ciascun commensale effettua al termine del pasto. «Si tratta davvero di un bell’esempio per la città che dobbiamo portare ai migliori livelli di vivibilità, rispettando le norme del vivere civile. So che in ospedale la raccolta differenziata dei rifiuti ha riscosso ottimi risultati ed occorre proseguire in questa direzione». Il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia, Walter Orlandi, ha sottolineato come dopo l’apertura del nuovo bar interno e di una sala convegni di 150 posti sempre nella stessa area dell’ospedale, sia stato possibile realizzare la nuova mensa, con arredi ergonomici in locali di oltre 500 metri quadri. «Sento di ringraziare i cuochi e il personale addetto alla distribuzione del vitto, che svolgono il loro lavoro con dedizione. Anche per loro è stata una giornata di festa, operare in ambienti moderni, dotati di nuovi frigoriferi e nuovi banconi che contengono le pietanze, è motivo di soddisfazione».

La mensa Nel giorno dell’inaugurazione, rispetto alla media giornaliera, come si legge in una nota dell’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia, sono stati erogati 100 pasti in più, per un totale di 460, numeri che vanno aggiunti a quelli dei due pasti giornalieri per i pazienti ricoverati. In tutto, mediamente vengono serviti circa 2.200 pasti, con un menù che varia di giorno in giorno, e che per alcuni reparti prevede pietanze speciali. Il menù del primo giorno della nuova mensa prevedeva gnocchi, arrosto di tacchino, contorni di verdure cotte e purè. Il “fuori menù”, particolarmente apprezzato dal cardinale Bassetti («a casa mia, una fetta di torta non mancava mai, mia madre era bravissima nel prepararla») una fetta di torcolo. Alla nuova mensa, al piano -1 in via della Pace, si accede dall’ingresso principale, proseguendo per via del Grifo. Il servizio è attivo dalle ore 12.45 alle 14.30 tutti i giorni con esclusione della domenica. Potranno accedere anche i familiari dei pazienti ricoverati con un costo di 4 euro e 73 centesimi.

La polemica «La direzione generale dell’azienda ospedaliera ha pensato bene di invitare, quale rappresentante della Regione, solo la presidente Marini». Così il consigliere regionale Massimo Monni (Misto Up-Ncd) che sottolinea come sarebbe stato «più opportuno che all’inaugurazione venisse invitata tutta l’assemblea legislativa come rappresentante di tutta la collettività e non solo di una parte, considerato che l’azienda ospedaliera è di competenza regionale». Monni aggiunge che «pur comprendendo la grande mole di difficoltà che si riscontra nell’ambito ospedaliero e quindi l’impellente necessità di dimostrare almeno una presenza, visto che i fatti lasciano a desiderare, da un punto di vista puramente istituzionale tale atteggiamento è da considerarsi molto poco corretto. Evidentemente – conclude l’esponente di Up-Ncd – la direzione generale dell’azienda ospedaliera che dovrebbe essere al di sopra delle parti e neutra, comincia ad utilizzare le varie inaugurazioni invitando solo la presidente per l’inizio dell’imminente campagna elettorale».

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