di Daniele Bovi
Il ragazzo, un nigeriano in regola coi documenti, venerdì mattina aspetta gli anziani fuori dalla Coop di via Magnini. L’intento non è quello di derubarli né di esercitare «il mestiere di accompagnatore di carrelli della spesa», bensì solo offrirsi di portare le buste della spesa a chi fa più fatica. Due anziani accettano, uno gli lascia la mancia mentre l’altro sale in auto e va via. La scena è una di quelle osservate da due agenti della polizia municipale di Perugia che venerdì, giorno in cui è entrato in vigore il nuovo articolo 30 del regolamento di polizia urbana di cui molto si è discusso nelle ultime settimane, hanno effettuato i primi controlli su lavavetri, accattoni e «accompagnatori».
Zero multe Secondo quanto riferisce a Umbria24 il comandante della polizia municipale Nicoletta Caponi, i controlli sono stati svolti da due coppie di agenti in abiti civili su due auto civetta. Tra via Cortonese e via Gallenga un marocchino che vende fazzoletti e altro, in regola con i documenti, è stato «diffidato» dagli agenti e poi si è allontanato. A poca distanza, all’incrocio con via Baracca, un altro lavavetri marocchino capito di trovarsi di fronte ad agenti non si è lasciato avvicinare e se n’è andato. Alle casse dei parcheggi Sipa di piazzale Europa e piazza Partigiani invece nessun mendicante è stato trovato a chiedere monetine. Quanto al futuro, il comandante spiega che «si farà il possibile», tenendo conto dei problemi che riguardano la carenza di personale e le normali esigenze di servizio. Insomma, non è scontato che si effettuino i controlli settimanali chiesti dalla maggioranza ma non messi nero su bianco nel nuovo regolamento.
Contro gli sfruttatori «Questa – hanno detto in mattinata i consiglieri del gruppo di Forza Italia che hanno fatto il punto sul tema in una conferenza stampa – non è una battaglia contro gli ultimi, che vogliamo aiutare, ma contro le organizzazioni che sfruttano le persone». Sul tavolo c’è un volantino che i consiglieri distribuiranno in città dove è riportato il testo del nuovo articolo 30 e il numero della polizia municipale da chiamare «per segnalare eventuali criticità riscontrate».
Più serenità «Vent’anni di tolleranza della sinistra – attacca Carmine Camicia – hanno creato gli schiavi che vediamo lungo le strade. Noi gli ultimi siamo pronti ad aiutarli. I lavavetri? Trovino altro da fare». Secondo Camicia «la città è entusiasta anche perché quelli fuori dai supermercati spintonavano sempre gli anziani. Perugia deve tornare una città normale». «Il messaggio che vorremmo lanciare – ha concluso il capogruppo Piero Sorcini – è questo: i cittadini invece di aiutare questo centinaio di persone diano i soldi a chi in città si occupa di aiutare le famiglie, come la Caritas e tutte le altre associazioni. Con il nuovo articolo 30 restituiamo fiducia a migliaia di donne e anziani».
Twitter @DanieleBovi
