Il lampione mentre viene rimosso

Gli antichi lampioni tornano di fronte a palazzo Gallenga, sede dell’Università per stranieri. I lavori di riqualificazione di piazza Fortebraccio infatti, in corso in queste settimane, prevedono il ritorno degli storici punti luce. Martedì, in mattinata, dando seguito ad una disponibilità già manifestata negli scorsi mesi, una squadra del cantiere comunale si è recata alla Città della Domenica e ha smontato il lampione posto all’ingresso del parco, uno dei punti luce che illuminavano, con alimentazione a gas, alcune vie e piazze storiche di Perugia nella seconda metà dell’800.

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Opera di una fonderia romana Come riportato dalla pubblicazione «Perugia della bell’epoca» (Uguccione Ranieri di Sorbello – Volumnia Editrice in Perugia), è parte di una produzione della fonderia romana del 1873 di «18 grandi candelabri a gas». Nel secolo successivo, quei grandi candelabri furono generalmente sostituiti e smaltiti, ma uno di questi fu recuperato e posto dalla famiglia Spagnoli all’ingresso del parco della Città della Domenica. Negli scorsi mesi quindi l’amministrazione comunale ha interpellato la famiglia chiedendo di poter recuperare quel palo, ricevendone immediata e cortese disponibilità.

IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE

Ricollocazione Il pregevole manufatto ha un’elegante base in ghisa, sormontata da un candelabro a tre bracci più un braccio centrale, con decori in ghisa e corpi illuminanti in rame, piombo e vetro. Nel riportarlo al suo originario colore verde, i lavori consisteranno principalmente nelle seguenti fasi: restauro conservativo delle parti in ghisa, consolidamento della parte strutturale interna, ripulitura e restauro dei corpi illuminanti con mantenimento delle parti originali e dei vetri. Con un calco che ne consenta una fedele riproduzione, ne verrà poi prodotto un esemplare gemello, ed entrambi verranno ricollocati in Piazza Fortebraccio alla fine degli interventi di riqualificazione in corso.

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