Il vescovo ausiliare di Perugia Paolo Giulietti ha fatto visita, mercoledì mattina, alla sede dell’Arci di Perugia, presso la casa dell’associazionismo, in via della Viola. Il vescovo ha visitato la struttura della ludoteca e del museo del giocattolo, dove ogni mattina vengono svolte attività di formazione rivolte ai bambini delle scuole elementari. Questa mattina monsignor Paolo Giulietti si è soffermato con i bambini della scuola elementare Alessandro Gabelli di Case Bruciate. I bambini sono stati organizzati in due gruppi, il primo impegnato con il tour tra i giocattoli d’epoca del Museo del giocattolo, il secondo con il laboratorio di origami. Il vescovo ha spiegato loro il significato dell’uovo di Pasqua: «A differenza del sasso – ha detto – l’uovo contiene sempre una sorpresa. Proprio come l’uovo contiene la vita del pulcino. La sorpresa più grande, appunto, è la vita. L’uovo è quindi simbolo di vita e di resurrezione. Proprio quello che avviene con la pasqua del Signore Gesù – ha detto – che ci ha donato la vita».
Alcuni particolari ll vescovo si è soffermato anche con gli immigrati, richiedenti asilo, impegnati nelle lezioni di lingua italiana presso lo sportello ‘Immigrati’. Anche a loro Giulietti ha riservato un messaggio di affetto e fraternità e ha illustrato il significato delle festività pasquali, particolarmente quello della tradizione perugina. Dal rito della processione alla simbologia delle pietanze tipiche del periodo pasquale e fino ai festeggiamenti come quello della Pasquetta. Il presidente regionale di Arci Umbria, Franco Calzini, che ha accolto il vescovo, l’ha ringraziato per l’attenzione e la sensibilità dimostrata al tema degli ultimi: «Quello della visita del vescovo Giulietti alla nostra struttura – ha detto – è un bel segno per noi e per la città. Insieme a tutti i nostri operatori esprimiamo gratitudine e apprezzamento per le parole che ha riservato ai nostri ospiti e ai nostri collaboratori e per il significato che assume questo appuntamento che, ci fa piacere ricordare, fa seguito alla visita del cardinale Gualtiero Bassetti di qualche mese fa. Consideriamo importante ogni occasione di dialogo e di incontro nel segno della vicinanza e dell’aiuto verso chi ha più bisogno. Siamo convinti che i messaggi di questa mattina continueranno a produrre azioni positive nel tempo».
