Gualtiero Bassetti (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

C’è il tema della «cultura dell’incontro» al centro del messaggio consegnato sabato dal neo-cardinale Gualtiero Bassetti ai giornalisti nel corso della festa di San Francesco di Sales, patrono della categoria. Un messaggio lanciato dal Papa per una comunicazione che sia orientata «ad una cultura dell’incontro, da usare anche come antidoto – ha detto Bassetti – per sfuggire a quella solitudine che, anche in seguito alla crisi economica, sembra attanagliare sempre di più la nostra gente».

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Cultura dell’incontro E più una regione è piccola, come l’Umbria, «più la crisi morde». Bassetti alza gli occhi dal foglio e invita tutti a chiedersi «cosa posso fare io per gli altri? Vedete, viviamo in un individualismo pauroso, c’è depressione e la medicina più efficace è la cultura dell’incontro». E per far capire cosa intende Bassetti ricorda la sua gioventù: «Vivevo in una frazione sull’Appennino di 80 persone – racconta -, in inverno c’era sempre la neve e le case erano molto distanti una dall’altra. Così si prendeva una lanterna e si andava casa per casa. Qualcosa di simile bisogna ricreare per evitare la solitudine».

ALLA POLITICA: «PENSI SOLO A BENE COMUNE»

La proposta L’arcivescovo poi, come «occasione di meditazione», ha lanciato la proposta di approfondire il messaggio di Papa Bergoglio in tema di comunicazioni sociali il primo giugno, in occasione della Giornata mondiale dedicata a questo argomento. Un incontro che coinvolgerebbe tutti i vescovi della regione e i giornalisti. Una categoria il cui compito «è molto delicato, perché ogni scelta comunicativa che si compie presuppone una scelta di coscienza. Da questo punto di vista l’Umbria ha bisogno di verità e responsabilità, e insieme di coraggio e fiducia». «San Francesco di Sales – ha concluso – era un pastore e un comunicatore eccezionale, vicinissimo alla gente e da imitare».

Twitter @DanieleBovi

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