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martedì 24 novembre - Aggiornato alle 19:26

Perugia, il Comune entra nell’Umbria film commission: «Sarà fattore di sviluppo»

Palazzo dei Priori farà parte della Fondazione insieme a Regione, Anci e Comune di Terni

Rupert Everett si affaccia su piazza IV Novembre durante le riprese de «Il nome della rosa»

Uno strumento in grado di sviluppare il comparto turistico di Perugia e in generale tutto il territorio. È sulla base di questi motivi che la giunta comunale di Perugia mercoledì ha deciso di aderire all’Umbria film commission, il cui percorso era ripartito nei mesi scorsi sulla base di uno studio commissionato dalla Regione. Palazzo dei Priori farà parte della Fondazione insieme a Regione, Comune di Terni e Anci Umbria; la quota di partecipazione al capitale di dotazione è di 9 mila euro mentre quella annuale è pari a circa 5.415 euro per il 2020 e 32.500 per il 2021 e 2022 (il calcolo si basa su costi di gestione pari a 20 centesimi di euro per abitante).

CHE COS’È L’UMBRIA FILM COMMISSION

«Tra i compiti della Fondazione vi è – ricorda il Comune in una nota – quello di indurre un circuito virtuoso per il settore delle arti visive, favorendone lo sviluppo e la produzione nella città e nella regione, anche mediante il reperimento di finanziamenti pubblici, con ricadute favorevoli sull’economia e l’occupazione». A esprimere soddisfazione per l’approvazione è Francesca Renda, consigliera di Blu delegata dal sindaco per quanto riguarda le produzioni cinematografiche: «Un’approvazione che è un atto dovuto – dice – ma che riveste una particolare importanza per la nostra città e la regione tutta, in quanto l’Umbria Film Commission rappresenta un ulteriore ed efficace strumento di marketing territoriale a nostra disposizione. Il settore regionale delle produzioni cinematografiche e audiovisive, ma anche quello turistico ne attende da tempo la costituzione e l’avvio dell’attività».

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