di Lorenzo Capitini
Presentata giovedì pomeriggio a Perugia la seconda edizione di «Capitale rifugiato», progetto promosso dall’Arci in collaborazione con Altra qualità e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con il fondo dell’Otto per mille dell’Irpef. Il progetto sostiene lo start up d’imprese costituite da migranti titolari di protezione internazionale nell’ambito dei servizi e dell’agricoltura. La presentazione si è tenuta al Café Timbuktu di via Danzetta, locale aperto da Moussa Doumbia nel 2019 proprio grazie a «Capitale rifugiato» e definito da Barbara Pilati di Arci Perugia «il fiore all’occhiello del progetto».
I progetti La commissione di esperti per questa seconda edizione ha scelto i progetti di Majidi Masooma (Afghan Italy Market) e Sayad Malikzai (Perugia Telefonia), due ragazzi arrivati in Italia con il ponte aereo dell’esercito il 18 agosto del 2021 da Kabul, poche ore dopo la presa del potere da parte dei talebani. Entrambi stanno ricostruendo la loro vita in Italia. In particolare la storia del 27enne ingegnere Malikzai, che arriva da Jalalabad, è stata raccontata insieme a quella di altri rifugiati afgani da Umbria24 in un episodio del podcast Focus.

Un dono «Capitale rifugiato – ha detto Malikzai nel corso della presentazione – è il dono più prezioso di Dio nella mia vita. Mantenere grandi speranze nel nostro paese, l’Afghanistan, sembra una follia per le persone. Nonostante ciò, io e altri giovani come me, non abbiamo abbandonato le nostre speranze. Sono molto grato all’organizzatore del progetto, Arci nazionale, per avermi dato fiducia; farò del mio meglio per mantenere aperta quest’attività e farle avere successo. Infine auguro la pace al mio paese». «Questo progetto – ha detto invece Masooma – ha avuto un impatto positivo sulla mia vita; è un’ottima iniziativa che permette agli immigrati di essere indipendenti gestendo un’attività in proprio».
Sogni «Questo progetto – ha spiegato poi Sara Bizzarri, tutor del progetto – fornisce gli strumenti necessari per ottimizzare le idee e le capacità dei ragazzi che partecipano, facendo sì che i loro sogni possano realizzarsi. Siamo molto contenti delle persone che quest’anno hanno avuto la possibilità di accedere al finanziamento, ragazzi che arrivano da realtà difficili e sui quali abbiamo veramente puntato». Alla conferenza stampa ha partecipato anche Sergio Giovagnoli, coordinatore per Arci di «Capitale rifugiato».
