Domenica 6 febbraio è nata l’associazione ‘Save the youth action group’ (salva il giovane gruppo d’azione) da cui l’acronimo: ‘Syag’. L’associazione si propone di promuovere attivamente l’incontro e la comunicazione tra i giovani di diversa provenienza geografica, convinzioni religiose, politiche e orientamento sessuale, attraverso le attività e i progetti che realizzerà di volta in volta.
Il messaggio I numerosi associati migranti e richiedenti asilo provenienti per lo più dai paesi dell’Africa sub sahariana dell’ovest hanno riscontrato l’esigenza di mettersi insieme al fine di far fronte con più forza e consapevolezza alle difficoltà quotidiane che incontrano nel contesto in cui si trovano a vivere come, ad esempio, la mancanza di un documento che sancisca il semplice diritto alla loro esistenza in Europa, la mancanza di un lavoro, di un tetto sicuro o di una rete sociale di solidarietà all’interno della quale rafforzare le proprie rivendicazioni. «E’ evidente – recita la nota – come queste difficoltà siano comuni ad ogni donna e uomo che oggi viva nell’Occidente del presunto benessere e che le uniche distinzioni sensate da compiere sono tra quei pochi che per interessi privati determinano la sofferenza dei molti e, appunto, i molti che solo uniti potranno reagire».
