di M.Alessia Manti
Raccontare cosa succede quando schiacciamo l’interruttore e spiegare con un linguaggio chiaro, semplice e comprensibile cos’è l’energia. Parte con questo intento dalla Sala dei Notari di Perugia la quinta edizione del Festival dell’Energia, prima grande manifestazione nazionale dedicata interamente ai temi energetici che dal 15 al 17 giugno animerà il centro storico del capoluogo umbro con una serie di eventi, talk show, presentazioni e mostre. Un’occasione in cui il grande pubblico può dialogare non solo col mondo scientifico ma anche con le istituzioni.
VIDEO – L’evento inaugurale alla Sala dei Notari
Il messaggio del ministro Passera Il ministro dello Sviluppo Corrado Passera non potendo essere presente ha inviato un messaggio: «Prevediamo nei prossimi 8 anni – ha scritto – quasi 200 miliardi di euro di investimenti nel settore, sia in comparti tradizionali, come reti del gas e elettriche, rigassificatori, estrazione di idrocarburi, sia nella green economy. Nello specifico Passera si riferisce all’efficienza energetica, rinnovabili elettriche e termiche e reti intelligenti. «L’attuale momento di congiuntura economica rende ancora più urgenti le scelte di politica energetica per restituire alle nostre imprese ed alleviare il bilancio delle famiglie italiane. Ed anche – osserva Passera – per sostenere la crescita diretta di un settore che da qui al 2020 rappresenterà un volano».
VIDEO – L’evento alla Terrazza del Mercato Coperto
Beulcke: tema cruciale «L’energia è un tema cruciale che sta cambiando il volto del panorama industriale, sociale e persino urbano del nostro paese e nel resto del mondo – ha affermato Alessandro Beulcke, presidente di Aris, l’Agenzia di ricerche informazione e società – e che chiama in causa la politica nazionale, le amministrazioni territoriali, i decisori economici e il mondo della ricerca. Con il contributo di questi attori, il festival vuole offrire un ampio confronto su cosa ci aspetta, dalle città intelligenti aall’efficienza energetica, dalle innovazioni tecnologiche ai nuovi equilibri del mercato»
L’energia vista dalle città All’inaugurazione era presente anche il sindaco Wladimiro Boccali che ha ricordato come a Perugia si stia già lavorando sul tema dell’energia visto dalla parte delle città. «Il festival a Perugia è un punto a favore delle politiche umbre rispetto al tema. La città e la regione sono da sempre sensibili al tema. Negli ultimi tre anni -ha aggiunto- ci siamo dotati di un piano energetico e stiamo velocemente recuperando il gap che ci divideva dalle città europee in materia, per esempio, di impianti fotovoltaici. Il tema energia è interessante anche in relazione alla funzione anticiclica in quanto rilancia il settore dell’edilizia in un segmento nuovo: si lavora sul riuso e non sull’espansione»
L’attività universitaria «Un’occasione non solo per la città di Perugia -ha aggiunto Franco Cotana, professore dell’Università degli studi di Perugia – ma anche per il mondo universitario per riflttettere su tematiche importanti come la green economy e sulle tante attività che l’università svolge, anche pensando all’offerta formativa per chi viene a studiare in Umbria»
Il binomio energia-ambiente «L’efficienza energetica è la strada da seguire, in Italia possiamo fare molto per giungere alla sostenibilità» ha detto Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. «Le scelte energetiche – ha affermato -, toccano a noi e non solo noi ma riguardano anche le prossimi generazioni: le scelte di oggi incideranno anche sui nostri figli. Oggi – ha proseguito – non è più possibile pensare soltanto all’energia, si deve tener presente il binomio energia-ambiente, guardando per esempio all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili. Si tratta, spiega il presidente dell’Authority, di un’equazione che si è complicata ma non è più possibile farne a meno. Quanto al nucleare, Bortoni ha osservato che dopo l’esito del referendum il tema «va messo sotto la rubrica della ricerca e dell’innovazione. E dovranno passare alcune decadi affinché possa ritornare tra le opzioni disponibili. Oggi -ha concluso- puntiamo sulla sostenibilità ambientale»

