Più ordine, più pulizia, più decoro e anche più controlli. A pochi giorni da Ognissanti e dalla Commemorazione dei morti sono queste le richieste che Federfiori-Confcommercio fa al Comune di Perugia: «Ci vuole più ordine, più pulizia, più decoro. Molti cimiteri del comprensorio di Perugia – dice Renato Ceccarelli di Federfiori – sono in condizioni pietose, quasi di abbandono. Quello che vediamo con i nostri occhi, e che soprattutto ci raccontano le persone che incontriamo ogni giorno, non è accettabile, non solo in concomitanza con la Festa dei Morti, ma ogni giorno dell’anno». «In molti casi – aggiunge – i cancelli con chiusura automatica non funzionano, così i cimiteri sono aperti giorno e notte con le conseguenze che tutti possono immaginare».
Incuria I problemi però non si fermano qui: Ceccarelli sottolinea la sparizione delle scale per accedere ai piani più alti, nonché «l’incuria e la mancanza di adeguata manutenzione è evidente a ogni passo. Senza parlare dei traffici di ogni genere che si effettuano nelle aree antistanti, lasciano rifiuti di ogni tipo e sporcizia indicibile». Pur apprezzando gli interventi straordinari annunciati dalla giunta perugina nei giorni scorsi però, Federfiori al Comune chiede controlli sistematici e attenzione alla manutenzione ordinaria «in linea con il decoro e il rispetto che questi luoghi richiedono».
PRESENTATA L’EDIZIONE 2014 DELLA FIERA DEI MORTI
Gli abusivi Da non dimenticare poi il tema degli abusivi che «torna ad esplodere – dice Ceccarelli – con la ricorrenza dei Santi e dei Morti» anche se il fenomeno è «presente tutto l’anno». «Quello che chiediamo – spiega Federfiori – è una ferma azione di contrasto e repressione. L’abusivismo svilisce una figura professionale, quella del fiorista, che altrove in Europa è tutelata anche da un’adeguata formazione professionale; crea danni al consumatore finale, che non ha alcuna garanzia sulla qualità del prodotto, e all’erario. Il venditore abusivo è l’ultimo anello di una catena commerciale ben strutturata che opera in totale spregio delle norme sia commerciali che fiscali, e che non di rado ha collegamenti anche con la criminalità organizzata».
