Sarà pubblicato al massimo tra dieci giorni, come spiegato qualche settimana fa in commissione dall’assessore Dramane Waguè, l’avviso per la formazione delle graduatorie a tempo determinato per le educatrici delle materne e degli asili del Comune di Perugia. In audizione erano state proprio le educatrici a chiedere, vista l’impossibilità di prorogare quelle attuali, delle nuove graduatorie «in tempi brevi», inserendo nel bando «criteri che premino l’esperienza, così da garantire la continuità del servizio». «In questi stessi giorni poi – spiega Waguè – gli uffici sono impegnati nella verifica delle modalità di anticipazione del concorso dal 2017 al 2016. È questo, infatti, l’obiettivo principale della giunta al fine di stabilizzare le lavoratrici dopo anni di precariato. I tempi rispetto al previsto si sono allungati di qualche giorno perché il percorso deve prevedere la formazione di due graduatorie distinte per le materne e per gli asili».
Mense Per quanto riguarda l’altro fronte caldo, quello delle mense scolastiche, i genitori sono tornati all’attacco spiegando, in una nota in risposta a un comunicato del consigliere di maggioranza Francesco Vignaroli, di essere «fortemente indignati dalla superficialità con cui l’amministrazione affronta ciò che riguarda i più piccoli, come la questione refezione scolastica e il sostegno alla didattica, sparito nel nulla. Siamo indignati dal continuo strumentalizzare, e il suo comunicato ne è un esempio insieme al millantato dialogo dell’assessore Wagué». «Inutile sbandierare dati sulla qualità dei prodotti quando sono ben altre le cose che non vanno e quando, di fatto, ancora non è disponibile una reale tracciabilità dei prodotti. Per inciso il pesce spesso pieno di lische, che porta ad aprire non conformità potrà anche rispondere ai criteri indicati, ma di certo non riscuote successo».
Non conformità I genitori lamentano la mancata partecipazione relativamente alle scelte, a partire dalla decisione di dare vita all’appalto, una valutazione in termini di costi del nuovo sistema, la mancata dismissione delle stoviglie di plastica, l’assenza di fondi per la didattica, la vicenda dell’acqua («i genitori hanno già provveduto ad acquistare a proprie spese acqua in bottiglia») oltre alle non conformità. «Ci sono verbali di Asl e Nas – scrivono – che ravvisano non conformità. Sono state erogate sanzioni? In che modo l’amministrazione tutela l’utenza?».
